CONFERENZA DEL DR. MARK HEMPSELL “OETZI E IL METEORITE DI KOEFELS (3123 A. C.). UNA NUOVA IPOTESI”

San Michele all’Adige, 19 ottobre 2011
CONFERENZA DEL DR. MARK HEMPSELL
“OETZI E IL METEORITE DI KOEFELS (3123 A. C.). UNA NUOVA IPOTESI”
Il dott. Hempsell ospite del Museo nella Sala gradoni della Biblioteca alle ore 17.30

Mark Hempsell, docente di astronautica alla Bristol University, insieme a Alan Bond, direttore di Reaction Engines, compagnia inglese specializzata nello sviluppo di sistemi di propulsione spaziale, nel loro testo A Sumerian Observation of the Köfels’ Impact Event(2007) gettano le basi per una teoria completamente nuova, e anzi rivoluzionaria, a proposito dell’Uomo del Similaun, il famoso “Ötzi”, conservato presso il Museo Archeologico di Bolzano, di cui ricorre proprio quest’anno (1991-2011) il ventennale del ritrovamento.

Secondo la nuova teoria di Bond e Hempsell, infatti, è possibile mettere in relazione la morte di Ötzi sullo Hauslabjoch con l’evento geologico di Köfels, una frana di proporzioni gigantesche di cui si trovano le tracce cospicue nel fondovalle austriaco della Ötzthal, appena 40 km più a nord. La frana di Köfels, secondo Bond e Hempsell, sarebbe stata causata dall’impatto di un grosso asteroide di circa 1300 metri di diametro, avvistato e segnalato dagli astronomi sumeri, che ce ne hanno infatti lasciato traccia in una tavoletta, la cosiddetta “Planisfera K8538”, conservata presso il British Museum, che ci permette di datare l’evento al 3123 a.C.: una datazione del tutto vicina alle date fin qui proposte dagli archeologi per determinare l’età di Ötzi, collocata verso la fine del IV millennio a. C. Avvistato nei cieli della Mesopotamia, l’asteroide avrebbe quindi concluso il suo volo nel cuore delle Alpi, causando la frana – fin qui inspiegata – di Köfels e anche l’ondata di calore estremo che causò la morte e il successivo disseccamento di Ötzi.

A vent’anni dal ritrovamento dell’Uomo del Similaun, mercoledì 19 ottobre alle ore 17.30, Mark Hempsell esporrà la sua teoria presso il Museo di San Michele (Sala a gradoni della Biblioteca).

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