Kezich e Mott al seminario del Centro Camuno di Studi Preistorici

Bergamo, 15 e 16 ottobre 2016

Sabato 15 e domenica 16 ottobre, a Bergamo nelle Sale Meeting dell’Hotel Winter Garden, si tiene il seminario-tavola rotonda “La danza degli archetipi. Alle radici del linguaggio simbolicoRiflessioni sulla ricerca dei moti originari e delle radici dei sistemi mitico-simbolici dell’Homo sapiens. I traguardi in visione sistemica“, organizzato dal Dipartimento Valcamonica e Lombardia del Centro Camuno di studi Preistorici in collaborazione con l’Associazione Lombarda di Archeologia, e patrocinato direttamente dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, dall’ICOMOS (International Council on Monuments and Sites) Italia e da Italia Nostra sezione Lombardia, con il supporto dell’Hotel Winter Garden e di Valle Camonica Servizi.
Giovanni Kezich e Antonella Mott, responsabili del progetto Carnival king of Europe che indaga le mascherate invernali del continente, intervengono sabato pomeriggio con “La sacra trebbia. Alle origini della danza, nel magismo agrario delle antiche confraternite“.

Sui temi proposti il seminario si pone come luogo di confronto e raccordo interdisciplinare in continuità ad una lunga serie di precedenti analoghe occasioni. attenzione viene data al tema della comune presenza di alcuni forti soggetti simbolici nei maggiori complessi d’arte rupestre a livello planetario; avvicinandovi considerazioni sulle simili evidenze nell’ambito delle espressioni storiche. L’iniziativa ha respiro internazionale e vede la partecipazione di alcuni tra i migliori specialisti di livello mondiale, come il biochimico Pier Luigi Luisi, professore emerito al Politecnico federale di Zurigo e autore con Fritjof Capra del volume “Vita e natura. Una visione sistemica”, oltre ad archeologi del calibro di Emmanuel Anati, presidente onorario del CCSP e direttore dell’associazione culturale Atelier, ma anche Pier Luigi Bolmida, specialista in psicologia clinica e patologica e docente dell’Università di Paris V e Geshe Lobsang Tenkyong, maestro tibetano. Non mancheranno esperti della scena italiana: Renato del Ponte, storico delle religioni, Lucia Bellaspiga, giornalista e autrice, inviata di Avvenire, Gabriella Brusa Zampellini, simbolista-mitografa, Giovanni Kezich e Antonella Mott del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina e Gaudenzio Ragazzi, antropologi, e Federico Mailland dell’Associazione Lombarda di Archeologia.

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