TRE ANIMALI SIMBOLICI DEI CARNEVALI TRADIZIONALI: LA CAPRA POLACCA, L’ORSO FRANCESE E GLI ARIETI CROATI, SU TELEPACE TRENTO

Trento, 19 e 20 febbraio 2014
Mercoledì 19 febbraio alle 14.20 e alle 21.15 e giovedì 20 alle 18.35 il film di Michele Trentini
Mercoledì 19 febbraio alle ore 14.20, in replica alle ore 21.15 e giovedì 20 alle ore 18.35, sono in programma su Telepace Trento (Telepace Regione 2) nell’ambito della rubrica “Cinema d’autore”, i documentari di Michele Trentini “La Capra di Szymborsze”, “La Festa dell’Orso” e “The day of the rams in Gljev”, prodotti dal Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina di San Michele all’Adige, nell’ambito del progetto europeo “Carnival King of Europe”, di cui il Museo è capofila. Si tratta di mascherate i cui protagonisti sono animali simbolici, la capra, l’orso e l’ariete.
A Szymborsze, nella Polonia nordoccidentale, il martedì grasso due compagnie si fanno carico della rappresentazione della koza, la capra, che è anche qui, come in altri luoghi dell’Europa nordorientale, il nome attribuito alla mascherata carnevalesca che può aver luogo in occasione del capodanno oppure per il carnevale propriamente detto. La capra, infatti, animale sacrificale per eccellenza oltreché un classico dono di nozze nel mondo contadino, è qui rappresentata nella sua natura indocile e testarda, che la vede correre all’impazzata, descrivendo un circolo rituale attorno alla mascherata che procede per le vie del villaggio. La mascherata documentata in La capra di Szymborsze si compone di tredici figuranti che compiono un lungo giro di questua, ed è costituita rigorosamente da giovani scapoli, alcuni dei quali, per continuare ad avere l’onore di parteciparvi, rinviano di anno in anno la data delle nozze.
“La festa dell’Orso” si celebra nella Catalogna francese, ad Arles Sur Tech: il protagonista è un essere spaventoso e selvaggio, il cosiddetto Orso, che al termine del letargo raggiunge il paese e assale i suoi abitanti, lottando con tartarughe e cacciatori impegnati nel suo inseguimento. Tra le prede dell’Orso è la bella Rosetta, un uomo travestito, sposa del cacciatore a capo del gruppo, il Trappeur. Il corteo termina a fine giornata nella piazza principale dove l’Orso riesce a rapire una fanciulla, subito liberata dai cacciatori, che catturano l’animale e lo trasformano per sempre in un uomo, usando del vino e un’accetta con cui compiono la rasatura simbolica.
A Gljev, villaggio di pastori di origine valacca, nell’entroterra di Spalato, in Dalmazia, protagonisti del carnevale documentato in “The day of the rams in Gljev” sono i didi, “i vecchi scampanatori”, che con un imponente copricapo in pelle di montone e il loro procedere ritmato appaiono come un gregge, guidato da un pastore. Il gruppo dei didi è preceduto da un finto corteo nuziale, che ad ogni sosta offre in sposa una ragazza, la Bula, ricevendo abbondanti libagioni. Alcuni personaggi improvvisano brevi canti caratterizzati da una musicalità alquanto rudimentale e suggestiva. Il corteo raggiunge il vicino villaggio di Gala e torna a Gljev verso sera, mettendo in scena una sorta di transumanza, che ha l’effetto di rinsaldare l’amicizia tra i due paesi.
 
La Capra di Szymborsze (Polonia) di Michele Trentini, MUCGT, 2011, 11′
La Festa dell’Orso (Francia) di Michele Trentini, MUCGT, 2009, 7′
The day of the rams in Gljev (Croazia) di Michele Trentini, MUCGT, 2012, 17′ 15”