(con il mastro ceramista Giuseppe Marcadent)
Il Trentino si trova nell’estremità meridionale alla diffusione delle grandi stufe in maiolica, comuni a tutta l’area mitteleuropea. Caratteristica di queste stufe, oltre ai preziosi rivestimenti delle “olle” in maiolica, è la struttura interna, che permette di minimizzare la dispersione del calore e di trasmettere a lungo il tepore negli ambienti circostanti. Le stufe a olle favorivano l'intimità domestica e, durante i lunghi mesi invernali, permettevano di svolgere alcune attività economiche, come la filatura.
Descrizione
Il percorso valorizza la prestigiosa collezione di stufe a olle del Museo e i numerosi manufatti artigianali destinati, in passato, alla conservazione, cottura e consumo di cibo: pitari, boccali, brocche, catini, pignatte, conche e scodelle. Viene illustrata la filiera produttiva che partendo dall'estrazione della materia prima, l'argilla, porta alla sua lavorazione e, tramite cottura, alla trasformazione in ceramica. Durante la visita alle sale delle stufe vengono analizzati i metodi di costruzione e funzionamento delle olle, approfondendone alcune caratteristiche decorative. Si assiste inoltre a una dimostrazione della lavorazione al tornio.
In collaborazione con il mastro ceramista Giuseppe Marcadent, tramite esempi pratici e il coinvolgimento diretto dei ragazzi vengono infine illustrate alcune tecniche di lavorazione dell'argilla (palla cava e colombino).
LABORATORIO
(scuola primaria e secondaria)
I bambini manipolano l'argilla e realizzano un piccolo vaso con la tecnica del colombino.
I ragazzi della secondaria sperimentano, oltre alla tecnica del colombino, quella della palla cava.
OBIETTIVI
- apprendere gli antichi sistemi di riscaldamento in area alpina
- conoscere alcuni eventi storici legati alla produzione di valle delle stufe a olle
- sperimentare alcune tecniche artigianali di lavorazione della ceramica
Materie di riferimento: educazione tecnica e artistica, storia locale, geografia del Trentino
Durata: 3.00
Progettazione: Giuseppe Marcadent e Lorenza Corradini




