L’intreccio è una delle tante tecniche che in passato aiutavano l’uomo a costruire oggetti d’uso quotidiano ricavandoli dalle fronde di alcuni tipi di piante arbustive. Non si trattava di un vero e proprio mestiere, ma di un’abilità comune a molti contadini che l’apprendevano in un ambito strettamente famigliare e alla quale si dedicavano nei momenti di pausa e di riposo. Molte erano le tipologie di recipienti realizzati con vari tipi di legno, ognuna con un utilizzo specifico, che agevolavano la vita quotidiana.
Descrizione
Il percorso prevede una parte dedicata alla conoscenza delle varie tipologie di cesti, con approfondimenti relativi agli utilizzi e alle diverse essenze di legno adoperate per la loro realizzazione. Viene proposta l’arte dell’intreccio del salice, del nocciolo, del frassino e di altre specie vegetali, finalizzata alla creazione di cesti, benne, panieri, gerle, ecc. Segue l’attività laboratoriale durante la quale ogni partecipante prepara un cestino con la tecnica d’intreccio del midollino.
LABORATORIO
(scuola primaria)
I bambini si cimentano nell’arte dell’intreccio realizzando un cestino in midollino.
OBIETTIVI
- conoscere le abitudini del passato legate alla realizzazione di recipienti
- imparare a riconoscere diversi tipi di contenitori realizzati con l’intreccio e i loro utilizzi
- comprendere l’arte dell’intreccio
- sviluppare la creatività personale e l’abilità manuale con un’attività pratica
Materie di riferimento: storia locale, economia, educazione artistica, educazione tecnica.
Durata: 2.30
Progettazione: Gianni Rigotti, Lorenza Corradini




