Stimoliamo l'ingegno dei vostri ragazzi
PER LA SCUOLA DELL'INFANZIA, PRIMARIA e SECONDARIA
Le leggende alpine del Salvanèl e dell'Om Pelòs
  • om pelosom pelosattività nei laboratori

Simbolo della solitudine del montanaro, l’uomo selvatico è conosciuto un po’ in tutte le Alpi con una varietà di nomi e nomignoli: nel Trentino e negli immediati dintorni è il Salvàn e il Selvadeg, il Bilmòn e il Salvanèl, l’Òm da l bòsch, l’Òm Pelòs e l’ineffabile Basadòne. Capriccioso e brusco, spaventoso e imprevedibile come un antico ciclope nonché afflitto da terrificanti appetiti e altrettanto indicibili malinconie, il personaggio nasconde in realtà un volto moderato e bonario, e riserva agli uomini dei doni e dei consigli preziosi: primo fra tutti il segreto dell’abilità casearia, l’arte della conservazione dei principi nutritivi del latte mediante la sua trasformazione in formaggio. Di questa antica leggenda , un po’ ovunque nelle valli del Trentino, si riconoscono ancora i luoghi propri: il Capitèl de l’Òm selvadech a Faver, il Bus del Salvanèl a Cagnò, a Daone e anche altrove, il Bus del Barbaza a Mori...

L'om Pelos

Descrizione

om pelosSalvanèl, Om Pelòs, Salvàn, der Wild Monn, Sambinello, Om Selvadech...quanti nomi per indicare l’antico selvaggio alpino, che assume caratteristiche diverse a seconda della valle da cui proviene. Può essere giovane o vecchio, con barba e capelli lunghi o meno, dispettoso, crudele e sanguinario o profondamente buono. Schivo e scontroso, non esce quasi mai dai boschi, che sono la sua casa, ma quando decide di farlo non perde occasione per rendere partecipi gli uomini dei suoi segreti e della sua profonda conoscenza del mondo naturale.
Le animazioni di Andrea Foches, Leggende dell'Uomo selvatico, ci descrivono questa figura mitologica nei suoi diversi modi di essere ed apparire nelle valli trentine.
Il percorso prevede la visita di alcune sale dove si trovano gli oggetti legati alle leggende analizzate (la stua e la malga) e si conclude con un laboratorio iconografico.

LABORATORIO
(scuola primaria)

I bambini rappresentano Om Selvadech e Salvanèl nei loro scenari di vita, modellando la plastilina oppure tagliando e colorando i personaggi da inserire in un teatrino di cartone.

APPROFONDIMENTI
(scuola secondaria)

Le leggende delle anguane, delle bregostane e degli uomini selvatici sono diffuse in tutto l'arco alpino e testimoniano la ricchezza del patrimonio immateriale tramandato oralmente. I protagonisti delle leggende alpine possono essere messe a confronto con i loro archetipi mitologici, in modo da individuarne le antiche origini e funzioni simboliche. Con l'aiuto di un questionario i ragazzi sono invitati ad approfondire la comprensione delle leggende e la loro importanza nella cultura popolare, nonché a riflettere sul rapporto tra tradizione orale e scritta.

OBIETTIVI

  • conoscere alcune leggende della tradizione locale
  • individuare caratteristiche fisiche e simboliche dell' Om Selvadech
  • cercare nel Museo gli oggetti protagonisti delle leggende raccontate
  • apprendere nozioni basilari sull'arte della caseificazione
  • confrontarsi con la struttura di un testo narrato: contesto sociale e trasmissione orale, trascrizione e rendering multimediale

Materie di riferimento: italiano, storia locale, geografia del Trentino, scienze, educazione artistica
Durata: 2.15
Progettazione: Lorenza Corradini, con il supporto multimediale di Andrea Foches.