Aspetti della narrazione popolare
Il libro Le dita di fuoco (1962), che raccoglie 20 leggende di valli trentine di Giuseppe Šebesta, è certamente un classico trentino per l’infanzia. Inventate dallo stesso Šebesta ispirandosi liberamente alle narrazioni tradizionali, le leggende sono state illustrate con fotografie simili a un set cinematografico, con pupi tridimensionali collocati all’interno di scenari dipinti.
Descrizione
Il percorso prevede una breve presentazione della sede del Museo e del suo fondatore, Giuseppe Šebesta. Si passa quindi alla lettura e analisi di alcune leggende tradizionali tratte daLe dita di fuoco. Venti fiabe di valli trentine (1962). La narrazione, come un tempo al filò, si svolge nella stalla e viene poi integrata dalla visita alle creature fantastiche esposte nella sala Šebesta.
Šebesta è anche autore di una grande ricerca sulle leggende della Valle dei Mòcheni, i cui esiti daranno vita al libro Fiaba-leggenda dell’alta valle del Fèrsina. Questi due libri, tra loro molto diversi, aiutano ad introdurre il tema della fiaba e leggenda tradizionale del Trentino. Ulteriori approfondimenti sono possibili grazie alla visione del dvd Età del legno nella valle del Fèrsina e degli atri filmati realizzati da Giuseppe Šebesta.
LABORATORIO
I bambini rappresentano i pupi di Šebesta, modellando la plastilina oppure tagliando e colorando i personaggi da inserire in un teatrino di cartone.
OBIETTIVI
- imparare a distinguere le fiabe dalle leggende
- conoscere le leggende alpine reinventate da Šebesta
- conoscere l’antica consuetudine del filò
- apprendere nozioni base sulle tecniche di animazione
Materie di riferimento: italiano, linguistica, geografia del Trentino, storia locale
Durata: 2.00
Progettazione: Tiziana Margoni.




