Carnevale Re d’Europa, 22 novembre 2008 – 6 gennaio 2009

Carnevale Re d'EuropaCARNEVALE RE D’EUROPA. LE MASCHERATE INVERNALI DI FERTILITÀ NEL CONTESTO ETNOGRAFICO EUROPEO / CARNIVAL KING OF EUROPE. WINTER FERTILITY MASKS IN THE EUROPEAN ETHNOGRAPHIC CONTEXT
22 novembre 2008 – 6 gennaio 2009

Nel cuore dell’inverno, quando la terra riposa e le comunità sono chiuse in sé stesse ad attendere il risveglio della vegetazione, una benefica invasione di spiriti interrompe la monotonia delle giornate, infuoca le notti e getta lo scompiglio nei paesi. Sono gli spiriti del gregge e della selva, sono gli antenati che ritornano, sono le forze occulte della natura dormiente, sono esseri spaventosi, imponenti e prodigiosi, che vengono rappresentati da figuranti mascherati nel corso di colorite processioni schiamazzanti e questuanti che si estendono ad abbracciare l’intera comunità. Così, il lungo inverno dei contadini europei è interrotto da una serie di cerimoniali spontanei, tanto antichi quanto in apparenza incomprensibili, di cui il più noto è certamente il nostro carnevale: improvvise esplosioni di chiasso, di colore e di festosità condivisa, che nascondono un cuore simbolico e rituale profondo e molto difficile da decifrare. L’ipotesi di questa ricerca nasce dalla constatazione che le mascherate invernali dei popoli europei – e cioè il carnevale propriamente detto insieme a tante manifestazioni consorelle che hanno luogo da Ognissanti fino alle porte della primavera – si ispirino a un comune immaginario cerimoniale, e siano strutturate in modo simile, con personaggi, azioni e situazioni spesso identiche, quasi a rivelare nel profondo l’impianto di una stessa antica liturgia, di un medesimo dramma sacrale. In questa messinscena cerimoniale, che ha quasi sempre al proprio centro la rappresentazione di un matrimonio, e propone pertanto l’unione fra i sessi quale palese evocazione dell’idea della fecondità, è infatti possibile riconoscere tre fasi distinte e successive, che mantengono la loro ordinata sequenza ovunque il rito abbia conservato nel tempo una propria struttura suddivisa in segmenti diversi. Dall’Iberia ai Balcani, dai Pirenei alle Alpi, dal Meridione italiano alla Mitteleuropa ciascuna di queste fasi è infatti resa riconoscibile dagli stessi segnali e dagli stessi simboli, che sono tracce indelebili dell’antica liturgia all’origine di questi rituali. Così il regno di Carnevale, solo in apparenza sregolato ed effimero, si può considerare uno dei più estesi e duraturi nella storia del continente europeo, da sempre alla ricerca del ricostituirsi di una propria unità politica, e Carnevale stesso, in questa prospettiva, diventa ai nostri occhi un vero e proprio Re d’Europa. Nuove ricerche renderanno possibili nuovi confronti tra le diverse aree del continente, e contribuiranno a precisare i contorni e a chiarire le origini specifiche di questo complesso cerimoniale e le ragioni della sua millenaria vicenda storica.
Carnevale Re d’Europa / Carnival King of Europe è un progetto del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina di San Michele all’Adige finanziato nell’ambito del Programma Cultura 2007 dell’Unione Europea. Sono partner il Musée des Civilisations de l’Europe et de la Méditerranée di Marsiglia (Francia), il Museo etnografico di Zagabria (Croazia), il Museo etnografico nazionale di Skopje (Macedonia), il Museo etnografico nazionale di Sofia (Bulgaria). Scopo del progetto, che consiste in attività di ricerca sul campo, nella realizzazione di film, di una mostra itinerante, del sito web www.carnivalkingofeurope.it, e di convegni di studio, è individuare ed esplorare le radici comuni del carnevale europeo, nell’ambito dei riti invernali della fertilità che vengono ancora oggi messi in atto in un gran numero di comunità dell’Europa rurale e post-rurale.
Progetto di: Giovanni Kezich, Antonella Mott, Cesare Poppi, Michele Trentini.
Ricerche sul campo: Zvjezdana Antoš, Josip Barlek, Vladimir Bocev, Giovanni Kezich, Marie-Pascale Mallé, Iglika Mishkova, Antonella Mott, Cesare Poppi, Michele Trentini.
Con il sostegno del Programma «Cultura» dell’Unione Europea.