PREMIO
"MUSEO DEGLI
USI
E COSTUMI
DELLA GENTE TRENTINA"
Il Premio "Museo degli Usi e Costumi
della Gente Trentina" viene assegnato ogni anno all'opera cinematografica iscritta al
Filmfestival Internazionale Avventura Montagna Esplorazione "Cittą di Trento"
che "con rigore documentario etno-antropologico, meglio sappia rappresentare gli usi
e i costumi delle genti della montagna".
I vincitori del Premio MUCGT:
XV edizione, 2012
60° TrentoFilmFestival
Montagna Società Cinema Letteratura
Stoff der Heimat
di Othmar Schmiderer (Austria) - 97'
motivazione: "Nell'ambito di una selezione molto ricca di documentari legati all'etnografia della montagna di oggi, nella quale, anche limitando lo sguardo alla sola Europa, hanno fatto spicco in questa 60esima edizione del TrentoFilmFestival alcuni prodotti di notevolissima qualità, Stoff der Heimat di Othmar Schmiederer (Austria, 2011) si impone all'attenzione come una ricerca originale e molto articolata sul tema controverso e molto attuale del costume alpino tradizionale, addentrandosi con compunta determinazione etnografica all'interno del campo minato delle sue ingombranti valenze ideologiche. Su questo terreno difficile, il film non rinuncia a uno sguardo sagace, rispettoso e ironico insieme, e si presenta pertanto come un grande libro aperto, che risulterà indispensabile a chiunque voglia provare a capire e a interpretare i motivi veri, sulle Alpi e dintorni e più che mai oggi, del mettersi o rimettersi in costume".
La Giuria del premio “Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina” era composta da Giovanni Kezich (Presidente), Rosanna Cavallini, Paolo Lipari, Antonella Mott (segretaria).
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XIV edizione, 2011
59° TrentoFilmFestival
Montagna Società Cinema Letteratura
Happy People. A Year in the Taiga
di Dmitry Vasykov (Germania) - 94'
motivazione: "Animato da una visione grandiosa, in cui è facile riconoscere la mano di un maestro del cinema quale Werner Herzog, 'Happy People. A Year in the Taiga' di Dmitry Vasykov (Germania, 2010, 94'), propone con assoluta efficacia la vita solitaria dei cacciatori di pelli nella taiga siberiana quale metafora di una condizione umana primordiale e senza tempo, a contatto con i ritmi delle stagioni e della natura, in un prezioso documento etnografico che per la sua attenzione al dettaglio della cultura materiale, e per la sua convincente elegia dell'uomo cacciatore, sarebbe certamente piaciuto tanto al nostro Šebesta che a Mario Rigoni Stern".
La Giuria del premio “Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina” era composta da Giovanni Kezich (Presidente), Rosanna Cavallini, Paolo Lipari, Michele Trentini, Antonella Mott (segretaria).
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XIII edizione, 2010
58° TrentoFilmFestival
Montagna Società Cinema Letteratura
Der Kinderberg
di Reinhard Bjorn (Romania) - 60'
motivazione: "Con sensibilità e con affetto, di propone una visione senza tempo di una piccola e del tutto casuale comunità di bambini in una contrada remota della montagna rumena, quale riuscita metafora universale della condizione infantile, sottesa di un sentimento religioso garbato ed efficace".
La Giuria del premio “Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina” era composta da Emanuela Renzetti (Presidente), Rosanna Cavallini, Giovanni Kezich, Paolo Lipari.
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XII edizione, 2009
57° TrentoFilmFestival
Montagna Esplorazione Avventura
The wooden carpet
di Abdolrahman Mirani (Iran) - 18'
motivazione:
"Partecipe di una tradizione narrativa millenaria e di una ormai consolidata e altrettanto autorevole scuola di cinematografia, con semplicità, con partecipazione, con oculata modestia, il film racconta del supremo sforzo collettivo di un piccolo popolo tra i monti per il pronto ripristino di un ponte trascinato via dalla piena del fiume. Schietta parabola dell'inevitabile scontro periodico con gli elementi, nella quale qualsiasi comunità di montagna del pianeta si potrà facilmente rispecchiare da vicino, il film con il suo semplice apologo della cooperazione e della buona volontà, narrato con disarmante olmiana semplicità, rinnova e rafforza la fiducia nella capacità del cinema documentario di saper trasmettere emozioni autentiche raccontando la vita"..
La Giuria del premio “Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina” era composta da Emanuela Renzetti (Presidente), Rosanna Cavallini, Giovanni Kezich, Paolo Lipari.
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XI edizione, 2008
56° TrentoFilmFestival
Montagna Esplorazione Avventura
Ossignùr! La montagna assistita
di Sandro Gastinelli, Marzia Pellegrino (Italia) - 62'
motivazione:
"La commissione formata dalla prof.ssa Emanuela Renzetti Presidente,
dott. Giovanni Kezich, sig.ra Rosanna Cavallini e dott. Michele Trentini
segretario, limitando come di consueto il proprio giudizio ai film
etnografici, di ambito alpino ovvero europeo a fronte di un’offerta ricca di
proposte importanti di minutaggio elevato, è rimasta particolarmente
impressionata dall’originalità del lavoro documentario proposto in Ossignùr! La montagna assistita di Sandro Gastinelli, Marzia Pellegrino,
ITALIA, 2008.
In una montagna spopolata e senile nonché interamente automobilizzata, una
piccola squadra di operatori socio sanitari, giovani e no, smaliziati ma non
cinici e anzi profondamente commessi al proprio impegno, prestano agli
anziani bisognosi le più elementari forme di assistenza a domicilio, e così
reclamando a sé in un quadro generale di povertà e di abbandono, attraverso
l’umile efficacia del proprio lavoro quotidiano, le ragioni della vita.
Con semplicità, con garbo, con intelligenza il film propone una
testimonianza laica ed efficace per la comprensione di un aspetto non
secondario della condizione alpina di oggi".
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X edizione, 2007
55° TrentoFilmFestival
Montagna Esplorazione Avventura
Il était une fois... Les délices du petit monde
di Joseph Péaquin (Italia) - 63'
motivazione:
"A fronte di un'offerta singolarmente ricca di prodotti di spessore
documentario notevolissimo, sia sotto il profilo della ricerca, che sotto
quello dell'impegno produttivo, la commissione giudicatrice ha determinato
di considerare per il premio 2007, i soli film di ambito europeo ovvero
propriamente alpino.
In quest'ottica, sempre a fronte di alcune alternative di elevata qualità e
interesse, Il était une fois... Les
délices du petit monde (Italia, 2006) di Joseph Péaquin esplora con mano
leggera, con originalità e al di fuori di qualsiasi preconcetto ideologico,
la trasmissione dei piccoli saperi del cibo e delle preparazioni alimentari,
che è affidata nel modo più naturale allo spontaneo scorrere
dell'affettività tra una coppia di anziani montanari e i loro due nipoti.
Emerge così, senza forzature e senza inutili romanticismi, un'idea del buon
vivere, nel rispetto dei grandi e piccoli eventi della natura e nel flusso
inarrestabile delle generazioni".
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IX edizione, 2006
54° TrentoFilmFestival Montagna Esplorazione Avventura
Vozot na Martolci
(Un treno per Martolci)
di Vladimir Bocev (Macedonia) - 15'
motivazione:
"A fronte di un’offerta particolarmente ricca di proposte documentarie
importanti e molto ben qualificate anche dal punto di vista produttivo, il
Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina, fedele all’impostazione
originaria del Premio speciale di propria competenza, ha scelto di
valorizzare il film che meglio rappresenti, con i mezzi e le strategie
documentarie proprie di un museo, un contesto vivo di ricerca etnografica
sul campo.
Vozot na Matolci (Treno per Martolci) di Vladimir Bocev (Macedonia,
2004), girato con sapiente attenzione etnografica temperata da un sentimento
dolente e maturo del presente storico, raccoglie con rara perizia la
performance del rito carnevalesco del Vasilichari in un villaggio della
montagna macedone. Il film, con sobrietà, sensibilità e rara capacità di
sintesi, è ad un tempo la succinta registrazione di un etnotesto e la
testimonianza viva del sentimento presente di una giovane nazione nel suo
farsi".
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VIII edizione, 2005
53° TrentoFilmFestival Montagna Esplorazione Avventura
Yi Khiel Gi Kawa
di Ugyen Wangdi (Bhutan) - 78'
motivazione:
"Il Premio speciale Museo degli Usi e Costumi della Gente
Trentina, quest'anno è stato assegnato a Yi Khel Gi Kawa di Ugyen
Wangdi (Bhutan, 2004) che segue con discrezione e con rispetto la piccola
odissea montana di un valoroso portalettere impegnato nel servizio mensile
di consegna in un remoto avamposto pastorale del Bhutan. Interamente
iscritto nel paradigma narrativo universale del viaggio, il film ne
ritraduce i contenuti nel contesto di un'alta montagna ancora estranea a
qualsiasi significativo intervento di modernizzazione. In questo scenario di
altissima suggestione, l'umile impresa del portalettere assurge a vera e
propria metafora della condizione alpina, sospesa tra l'istinto
civilizzatore e il rispetto atavico di un universo animato. Segnalato
inoltre Mujaan di Chris McKee (USA, 2004) che, con magistrale
chiarezza documentaria, racconta la costruzione della tipica capanna
circolare dei nomadi della Mongolia, in un ricco affresco etnografico che
mette in piena luce quelli che sono, ovunque in montagna, i presupposti
fondamentali della cultura materiale di ambito silvopastorale".
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VII edizione, 2004
52° FilmFestival Internazionale Montagna Esplorazione Avventura
"Città di Trento"
Centovalli, la voglia di restare
di Mirto Storni - 39'
motivazione:
"Il film Centovalli, la voglia di restare di Mirto
Storni (Svizzera, TSI, 2003) osserva in modo partecipe e sereno, del tutto
avulso da qualsiasi retorica stereotipa, la vita quotidiana di una piccola
comunità delle Alpi ticinesi. Sullo sfondo delle grandi trasformazioni
dell'oggi, si viene a poco a poco resi naturalmente partecipi della vita
degli uomini maturi, delle donne, degli anziani e dei giovani, e della
prospettiva che, attraverso il sentimento della morte e delle cose eterne,
lega la comunità al suo passato e all'idea di un possibile futuro".
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VI edizione, 2003
51° FilmFestival Internazionale Montagna Esplorazione Avventura
"Città di Trento"
A man called nomad
di Alex Gabbay - 39'
motivazione:
"La
Commissione giudicatrice del Premio 'Museo Usi e Costumi della Gente
Trentina', formata da Giovanni Kezich, direttore del Museo (Presidente),
Rosanna Cavallini, pittrice, Paolo Lipari, regista, Antonella Mott,
conservatrice MUCGT (con funzioni di Segretario), riunita il giorno 29
aprile a ore 8 presso la sala stampa del Centro Santa Chiara in Trento,
determinava di voler considerare ai fini del Premio le sole opere in
concorso, ad esclusione pertanto delle quattro nutrite sezioni informative.
Nell'ambito dei film in concorso, le tematiche proprie della documentazione
etnografica apparivano peraltro distribuite all'interno delle sezioni 'Montagna',
'Soggetto', 'Ambiente e sviluppo sostenibile', 'Esplorazione'.
In questo contesto, A man called nomad di Alex Gabbay (Barefoot
Films, London: video, colore, Nepal-Cina, 39', 2002), con un attentissimo
lavoro sul campo di osservazione partecipante, trascende le pur colorite
apparenze della documentazione etnografica per avvicinare il concreto
contesto esistenziale degli affetti, delle incertezze, delle difficoltà, ma
anche del sentimento positivo del vivere, all’interno della costellazione
familiare che circonda 'un uomo chiamato nomade' in un contesto di
trasformazioni epocali: merita pertanto il Premio.
In modo non diverso, La scola da Soi di Urs Frey (TSI, Lugano: video,
colore, Svizzera, 41', 2002) si segnala per l’attenzione affettuosa,
intelligente e partecipe al concreto contesto vitale della piccola comunità
considerata.
A ore 22, redatto il presente verbale, la Commissione chiudeva
i suoi lavori".
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V edizione, 2002
50° FilmFestival Internazionale Montagna Esplorazione Avventura "Città di
Trento"
L'ultimo restelèr del Vanoi
di Carlo Bazan - 29'
motivazione:
"Nell'ambito di una selezione di film di documentazione etnografica di grande
interesse e di notevole qualità tecnica, L'ultimo restelèr del Vanoi di Carlo
Bazan si propone come modello di riferimento per una resa documentaria corretta ed
efficace della cultura profonda della tecnologia tradizionale della montagna che viene
visitata con attenzione assoluta al dato operazionale come a quello lessicale. Il premio gli viene pertanto
conferito.
Pastori di Antonio Canevarolo (Video Astolfo sulla luna, Biella –
Video, 29') su un altro piano, si segnala per l’autentica attenzione
antropologica svolta con le modalità di una ricerca sul campo di lungo
periodo, per una cultura, picaresca e povera, della marginalità alpina".
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IV edizione, 2001
49° FilmFestival Internazionale Montagna Esplorazione Avventura "Città di
Trento"
De la pature a la peinture
di Claude Delieutraz - 29'
(Svizzera)
motivazione:
"De la pature a la peinture di Claude Delieutraz, della serie Passe moi
les jumelles, tematizza criticamente la costruzione dell'immagine del mondo alpino
come universo estetico a se stante, nutrito dal proprio stesso immaginario figurativo. Con
originalità, con ironia e con qualche genuina ingenuità, il film propone le alte
suggestioni di una grande cultura dell'alpeggio, quella del Cantone di Alpenzell,
demistificandone per le apparenze, così come si rispecchiano nella pittura cosiddetta
naif che le rappresenta.
La Giuria del
Premio 'Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina' al 49° Filmfestival Internazionale Montagna
Esplorazione Avventura 'Città di Trento', composta da Giovanni
Kezich, Direttore del Museo, Rosanna Cavallini, pittrice, Paolo Lipari,
docente istituzioni di regia DAMS Brescia, Eriberto Eulisse, conservatore
museale, ha attribuito il Premio al film che 'con rigore documentario
etno-antropologico, meglio sappia rappresentare gli usi e i costumi delle
genti della montagna'".
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III
edizione, 2000
48° FilmFestival
Internazionale Montagna Esplorazione Avventura "Città di Trento"
Keine will hoch
hinauf
di Michaela Pabst - 58' (Italia)
motivazione:
"In perfetta sintonia con le motivazioni fondanti del nostro Premio, Keine will
hoch hinauf di Michaela Pabst (Italia, 199, 58') documenta un tema classico
dell'etnografia dell'arco alpino, quello dell'insediamento colonico del maso, tipico
dell'area tirolese. Con discrezione attenta, con curiosa e partecipe sensibilità, e con
il sobrio buon gusto di una corretta sintassi filmica, il film esplora il mondo umano del
maso nella dimensione della contemporaneità, avvicinandone, al di là di folklorismi e
ideologie, ansie e aspettative in una concreta dimensione esistenziale".
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II edizione, 1999
47° FilmFestival Internazionale Montagna Esplorazione
Avventura "Città di Trento"
In den
Alpen. Schnals Juli-August 1998 - Eine Chronik
di Karl Prossliner - (Italia)
motivazione:
"In den Alpen. Schnals Juli-August 1998 Eine Chronik di Karl Prossliner -
(Italia - 1999) si addentra con immediato realismo nel contesto della contemporaneità di
una valle alpina attraverso le testimonianze dirette dei suoi protagonisti, appartenenti
alle diverse culture che oggi a pari titolo le abitano, quella contadina tradizionale,
quella regional-popolare e quella turistico-alberghiera. In un contesto solo
apparentemente serenizzato di modernità e di benessere, il film registra con pacato
rigore un coro complesso e ricco di voci anche dissonanti e nondimeno sempre autentiche in
cui è dato cogliere, al di là di ogni facile stereotipo, e in un tessuto filmico
pregevole, fatto di viva sensibilità umana e talora di sottile ironia, il profondo
smarrimento esistenziale della montagna di oggi".
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I edizione, 1998
46° FilmFestival
Internazionale Montagna Esplorazione Avventura "Città di Trento"
La vallée des
montreurs d'ours
di Francis Forcou - 97' (Francia)
motivazione:
"La vallée des montreurs d'ours di Francis Forcou - 97' (Francia) propone una
visione complessiva della storia e dell'identità di una comunità dei Pirenei francesi,
ponendovi al centro la particolare vicenda migratoria legata a un mestiere di valle
singolare e assolutamente specifico, quello del conduttore di orsi ammaestrati. Questa
vicenda, riscoperta e rivissuta con grande sicurezza cinematografica sulle due sponde
dell'Atlantico, appare direttamente parallela a quella di tante altre comunità di
montagna, così da potersene considerare in qualche modo paradigmatica. Per l'interesse
coerente e metodico dell'indagine svolta con il mezzo cinematografico, per la ricchezza di
informazioni e di problematiche contenute nel film, e soprattutto per lo sguardo
coraggioso planetario, che sa ricollegare la vicenda di una piccola comunità di valle
agli orizzonti più ampi dell'umanità contemporanea, la Giuria riteneva La vallée
des montreurs d'ours perfettamente in sintonia con gli intenti specifici del Premio
"Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina" che, pur a fronte delle
segnalazioni di qualità su nominate Il liutar di Marco Rossitti - 33' (Italia), Les
voix de la montagne di Franck Jean - 50' (Francia) gli veniva senz'altro
conferito". |
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