2007

EURORAMA 2007 

L’EUROPA DEI POPOLI NEI FESTIVAL DEL FILM ETNOGRAFICO
Tradizioni identità periferie migrazioni

in collaborazione con Trento Film Festival

Trento Film Festival

Trento, 29-30 aprile 2007

Programma
Domenica 29 aprile
Cinema Multisala Modena (viale S. Francesco D’Assisi, 6 – Trento)
EURORAMA – Tradizioni Identità

15.30

Into the Field (Sul campo), di Alyssa Grossman, Università di Manchester, Gran Bretagna, 2005, 28 ‘

Il film segue la vita quotidiana delle suore di un monastero ortodosso rumeno. Documentando le attività delle suore, le loro relazioni e i loro ruoli all’interno della comunità, il film attraverso l’uso sapiente del “fermo fotogramma” cerca di mettere in evidenza alcune delle problematiche proprie dell’antropologo sul campo.

Merry-Go-Rounds Saved in Plastic (Le giostre salvate dalla plastica), di Janos Tari, Ungheria, 2005, Museo Etnografico di Budapest, 55 ‘

Inizialmente le giostre venivano mosse manualmente, poi con i cavalli, col vapore e finalmente con l’energia elettrica. Il piacere deriva dall’esperienza fisica del movimento rotatorio che sembra velocissimo e dalla bellezza della struttura ornamentale. Gioco e spettacolo: questi sono i segreti del popolare successo della giostra. In questo film, le interviste alle persone che lavorano nei luna park dell’Ungheria, sono confermate o contraddette dalle opinioni di esperti francesi e ungheresi. Utilizzando anche alcuni materiali d’archivio vengono mostrate le trasformazioni della tradizione della giostra.

Practice & mastership (Pratica e maestria), di Rossella Schillaci, Azul Produzioni, Italia, 2005, 46 ‘

Antonio e Vincenzo, due anziani fratelli con una grande passione in comune: la zampogna. Passano la loro vita costruendo zampogne e suonando ai festival, in giro per l’Italia. Il film segue il loro viaggio dall’università, dove registrano un CD, ma anche la vita di ogni giorno, sulle montagne. Con dignità e ironia, ma anche con straordinaria vitalità, i protagonisti del documentario ci conducono in un altro mondo, dove la musica ha un significato particolare.

18.00

Two man-bears from Prilep (Due uomini-orso di Prilep, di Sonja Rizoska-Jovanovska e Ivo Kuzmanic, Macro Production, Croazia/Macedonia, 2006, 28 ‘

Attraverso le sfilate rituali in maschera, gli uomini-orso di Prilep (Macedonia) stanno risvegliando l’identità locale del villaggio. Il film vuole mettere in rilievo queste figure mascherate anche come simbolo dell’identità delle relazioni uomo-donna. Gli uomini-orso di Prilep e il loro ruolo processionale sono uno dei pochi esempi, che ancora oggi continuano ad essere accettati con grande rispetto e piacere da parte delle giovani generazioni della Macedonia.

Whose is This Song? (Di chi è questa canzone?), di Adela Peeva, Adela Media Ltd.Film and TV Productions, Bulgaria, 2003, 70 ‘

Il film racconta di una ricerca etnomusicologica a proposito di una canzone popolare. Sembra infatti che quella che la regista riteneva essere un canto di origine bulgara, avendolo sentito fin dall’infanzia, sia diffusa anche in altri paesi balcanici. La regista inizia quindi un’avventura attraverso i Balcani per documentare come un canto assolutamente comune possa divenire strumento di nazionalismo fanatico. Viaggia in Turchia, Grecia, Macedonia, Albania, Bosnia, Serbia e Bulgaria, per scoprire che la canzone viene cantata ovunque; in qualche luogo è una canzone d’amore, in altri un inno religioso, in altri ancora una canzone che risveglia lo spirito nazionale.20.30

Leto Oracev – A Year of the Ploughmen (L’anno degli aratori) di Naško Krinar, Istituto Sloveno di Etnologia di Lubiana, Slovenia, 38 ‘

Gli ‘aratori’ sono gli antichi personaggi mascherati che nei giorni di carnevale visitano le case di Haloze (Slovenia). Il film presenta la fase di preparazione e il rituale mascherato vero e proprio. I membri del gruppo si incontrano durante tutto l’anno conservando questa tradizione come una parte importante della propria eredità culturale.

Three carnivals and a half. A short Carnivalogy in sketches (3 carnevali e ½. Carnevalogia trentina in sketch), di Michele Trentini, MUCGT, Italy, 2007, 50 ‘

Un giorno a Valfloriana, un giorno a Grauno in val di Cembra, un giorno a Palù del Fersina nella val dei Mòcheni) al seguito di tre (e mezzo…) dei più significativi carnevali tradizionali che ancora oggi si svolgono nel Trentino. Lontani dal formato ormai prevalente del corteo di carri mascherati, questi carnevali in realtà corrispondono ad altrettanti riti invernali della fertilità così come li si riscontrano nel folklore di tutta Europa.

Presentazione dei festival di Göttingen, Parigi, Zagabria, Belgrado

Lunedì 30 aprile
Sala Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto (via Garibaldi 33 – Trento)
Tavola rotonda

10.00
EURORAMA L’Europa dei popoli nei festival del film etnografico. Tradizioni, identità, periferie, migrazioni

Cinema Multisala Modena (Viale S. Francesco D’Assisi, 6 – Trento)
EURORAMA Periferie Migrazioni

15.30

The Curse of the Hedgehog (La maledizione del riccio), di Dumitru Budrala, Visual Anthropology Foundation, Romania, 2004, 93′

Il film segue nel corso di un anno, le vicende di una famiglia rom estremamente povera, originaria dei Carpazi del sud. Viene mostrato il percorso dai villaggi di montagna a quelli di fondovalle, dove vendono i loro prodotti fatti a mano. D’inverno, questi sono per la famiglia veri e propri viaggi di sopravvivenza, dal momento che non ci sono altre fonti di guadagno. Il film inoltre mostra l’ingegno e lo humour con cui i rom riescono ad affrontare pene e difficoltà di una vita ai margini della società.

18.00

Between two Villages (Tra due villaggi), di Muriel Jaquerod e Eduardo Saraiva Pereira, Les Films de la Cigogne, Svizzera, 2003, 94′

Between two Villages (Tra due villaggi) racconta la storia di Aldeia da Luz, paese di 330 persone destinato a scomparire a causa delle costruzione dell’Alqueva dam nel sud del Portogallo. Un nuovo villaggio è in costruzione a distanza di pochi chilometri come risarcimento per la popolazione. Il film si concentra sulla vita quotidiana di Aldeia da Luz, con le sue tradizioni rurali e le prospettive di cambiamento. Dalle negoziazioni alla costruzione delle nuove case, il film mostra come le autorità e la popolazione tentino di ricreare l’identità del villaggio. La situazione di Aldaia da Luz riflette le condizioni di una società in trasformazione.

20.30

Furriadroxus, di Michele Mossa e Michele Trentini, Istituto Superiore Regionale Etnografico Italia, 2006, 40′ 20”

Malfatano, Sardegna meridionale. Lungo un tratto di selvaggia e intatta bellezza, la Costa di Teulada, si trova la spiaggia di Tuerredda, molto frequentata e nota. A poche centinaia di metri da qui, si incontrano i primi furriadroxus (dal verbo furriài, ritirarsi, abitare), tipiche case sparse locali, appartenenti all’agglomerato di Malfatano. Le persone che ancora oggi vivono nei furriadroxus, tutti uomini, scapoli e con più di sessant’anni, rappresentano l’ultimo riverberarsi di una comunità, in una quotidianità scandita dall’allevamento e da un’agricoltura di sussistenza, fatta di collaborazione reciproca, ma anche di solitudine e marginalità. Il film racconta il microcosmo di questi abitanti, proprio durante il mese di agosto, quando i turisti affollano la spiaggia di Tuerredda.

Here We are (Eccoci qua), di Jaroslav Vojtek, Leon Productions, Slovacchia, 2005, 76′

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, la famiglia Krnach si trasferisce dalla Slovacchia centrale all’Ucraina sub-carpatica. Dopo l’ingresso nell’Unione Sovietica, è costretta a stabilirsi a Balgarka, un villaggio nella steppa del Kazakhstan. In seguito alla scissione dell’USSR, la famiglia decide di tornare in Europa e nell’autunnno del 2000 abbandona la propria casa e si dirige in Slovacchia, il paese dei suoi antenati. Nella capitale slovacca, i Krnach non trovano lavoro, attraversano il paese da est a ovest, vedendo solo villaggi in rovina, fabbriche chiuse e disoccupazione. Per un po’ non hanno la sensazione di trovarsi in Europa. Un giorno Dimitrij, il capo famiglia, sentendosi disorientato e sradicato, decide di tornare a casa, in Kazakhstan.

Presentazione dei festival di Londra, Nuoro, Sibiu