2010

EURORAMA 2010

L’EUROPA DEI POPOLI NEI FESTIVAL DEL FILM ETNOGRAFICO
Ai confini dell’Europa, l’immigrazione
L’Europa post socialista, tra tradizione e modernità

ONE EUROPE OF PEOPLES IN ETHNOGRAPHIC FILM FESTIVALS
At the frontiers of Europe, immigration
Post-socialist Europe, between tradition and modernity

in collaborazione con Trento Film Festival

Trento Film Festival

Trento, 2-3 maggio 2010
Trento, 2nd-3rd May 2010

Dal 2007 Eurorama, la rassegna cinematografica organizzata dal Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina di San Michele all’Adige, propone in un’unica venue il meglio della cinematografia di documentazione etnografica sul continente europeo, selezionando i film vincitori e qualcuno dei segnalati da tutti i festival di settore svoltisi in Europa nell’ultimo biennio. Dopo soli quattro anni, Eurorama si è già affermata come un preciso punto di riferimento in campo internazionale.
Since 2007 Eurorama, the film show organized by the Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina (Museum of Folkways of Trentino) of San Michele all’Adige, offers in a single venue the best of ethnographic documentaries on Europe, by selecting all winners and some of the best runners-up from ethnographic film festivals all over Europe. After four years, Eurorama is already a well recognized international landmark in the ethnographic documentary trade.

Programma

Domenica 2 maggio
Cinema Multisala Modena (viale S. Francesco D’Assisi, 6 – Trento, sala 1)

EURORAMA 4.1
Ai confini dell’Europa, l’immigrazione
At the frontiers of Europe, immigration

15.30

ASPEKTY FESTIVAL OF VISUAL ANTHROPOLOGY
(Torún, Polonia)
Altzaney, di Nino Orjonikidze e Vano Arsenishvili, Artefact Production, Georgia,2008, 30′

E4AltzaneyLa gente di Pankisi Gorge (Georgia) crede che tutte le questioni importanti riguardanti la vita e la morte dovrebbero essere risolte con la mediazione di un’autorità privilegiata. Altzaney è una donna che fa da mediatrice tra i due mondi e tra le parti in conflitto. Lei è l’unica donna di cui ci si fida per la cura dei morti. Che cosa la rende così autorevole in un ambiente fortemente patriarcale e qual è il prezzo che deve pagare per questo?

The people of Pankisi Gorge (Georgia) believe that all the important issues of their lives should be solved through the mediation of some superior authority. Altzaney is a woman who mediates between conflicting sides as well as between this and the other world. She is the only woman trusted to take care of the dead. What makes her so authoritative in a totally patriarchal environment and what is the price that she has to pay for it?

Nino Orjonikidze si è laureata in giornalismo nel 1994 presso l’Università di Tbilisi e nel 2004 ha conseguito il Master in Giornalismo televisivo al Goldsmiths College dell’Università di Londra. Ha lavorato come reporter presso la compagnia televisiva Rustavi 2. In seguito ha continuato il suo lavoro come produttore televisivo di diversi programmi televisivi e di documentari.
Vano Arsenishvili ha studiato regia del cinema presso la facoltà di cinema e teatro dell’Università di Tblisi e ha continuato i suoi studi alla Vienna Film Academy. Ha diretto tre cortometraggi di finzione e dieci documentari. Ha lavorato per la società televisiva Rustavi 2 ed è co-fondatore della casa di produzione di documentari Artefact Production.

Nino Orjonikidze completed a BA in Journalism (1994) at the Tbilisi State University and an MA in TV Journalism at Goldsmiths College, University of London (2004). She worked as a news reporter at the TV company Rustavi 2. Later she continued her work as the TV producer of several television programs and documentaries.
Vano Arsenishvili studied film directing at the Tbilisi University of Film and Theatre and continued his studies at the Vienna Film Academy. He is director of three short feature films and ten documentaries. He has worked for broadcasting company Rustavi 2 and he is co-founder of the documentary film studio Artefact Production.

JEAN ROUCH FESTIVAL 2009
(Parigi, Francia)
Prophète(s), di Damien Mottier, Francia, Les films de la jetée, 2009, 46′
(Prix FATUMBI – Société française d’anthropologie visuelle)

E4ProphetePlacide è un giovane nativo della Costa d’Avorio, arrivato a Parigi con l’intenzione di evangelizzare la Francia. A volte predica nella metropolitana parigina e ben presto incontra un uomo che diventerà il suo padre spirituale, un profeta.

Placide is a young native from Ivory Coast, and he comes to Paris with the sole intention of evangelizing France. He preaches sometimes in the Parisian subway and soon meets a man who will become his spiritual father, a prophet.

Damien Mottier ha studiato sociologia. Ha fatto l’assistente alla regia e conseguito un dottorato in antropologia visiva presso l’Università di Nanterre. Il film “Profphèt(s)” costituisce parte della sua ricerca di dottorato sulle chiese evangeliche nei sobborghi di Parigi ed è il suo primo film.

Damien Mottier studied sociology. He has been assistant director and did his Ph.D. in Visual anthropology at the University of Nanterre. The film Prophète(s) is part of his PhD research on evangelical churches in the suburbs of Paris and it is his first film.

18:00

DAYS OF ETHNOGRAPHIC FILM 2009
(Lubiana, Slovenia)
Mimoune, di Gonzalo Ballester, Spagna, 2006, 11′

E4MimouneL’immigrazione clandestina non è solo un problema per la nostra società. L’immigrato non soffre solamente a causa de suo sradicamento sociale, ma anche per un altro aspetto legato alla sua situazione, il più difficile: la separazione dalla famiglia. Questo documento è nato dal desiderio di riunire, anche se solo attraverso una telecamera, una famiglia che ormai da tempo desiderava farlo.

Illegal immigration is not only a problem for our society. Not only does the illegal immigrant suffer from social uprooting but also the most difficult part of this situation: the family division. This document was born out of the desire to bring together, even if only through the camera, a family that has long wished to be so.

Gonzalo Ballester è nato a Murcia nel 1982. Ha un diploma in Comunicazione Audiovisiva. Ha realizzato diversi cortometraggi su questioni sociali. Nel 2006 è stato selezionato al Premio Giovani Talenti del Festival di Cannes. Sempre nel 2006 parte per l’Iran per realizzare un cortometraggio su un giornale indipendente e riformista.

Gonzalo Ballester was born in Murcia in 1982. He has a degree on Audiovisual Communication. He made several short films on social matters. In 2006 he has been selected to enter the Youth Prize contest at the Cannes Film Festival. In the same year he travelled to Iran to shoot a documentary about an independent liberal newspaper.

DIALËKTUS EUROPEAN DOCUMENTARY AND ANTHROPOLOGICAL FILM FESTIVAL 2009
(Budapest, Ungheria)
Chicagoblock, Stories from the Elevator, di Ingeborg Jansen, Holland Harbour Productions, Olanda, 2008, 80′
(Premio Golden Deer – Human Stories)

E4ChicagoblokSulla riva sinistra del fiume Scheldt si trova un grattacielo che domina la zona. Gli abitanti di Anversa l’hanno battezzato “Chicago block” e lo considerano un luogo da cui stare alla larga. All’interno dei suoi 26 piani, i belgi più poveri abitano accanto a immigrati di 35 diverse nazionalità. La telecamera installata nell’ascensore di questo alveare di cemento cattura il passaggio dei suoi occupanti. Ne segue alcuni nelle loro abitazioni e ne raccoglie le grandi e piccole storie; storie di dignità e forza di volontà che vanno ben al di là del luogo in cui si dispiegano.

On the left bank of the Scheldt, a block of high-rise flats is towering on its surroundings. The people of Antwerp have named it the “Chicago block” and perceive it as a place to avoid. Belgians of modest means live here next door to immigrants, representing over 35 nationalities on 26 storeys. The camera is set up in the lift of this concrete beehive, catching the occupants as they pass by. It follows some of them home, picking up on their stories, some big, others small; stories whose dignity and strength of will reach out far beyond their surroundings.

Ingeborg Jansen è nata nel 1965 ad Amsterdam, ha studiato teatro e cinema, documentario e montaggio. Per i suoi documentari ha ricevuto numerosi riconoscimenti.

Ingeborg Jansen was born in 1965 in Amsterdam, she studied theatre and film, documentary and editing. For his documentary she has received several awards.

20.30

VISCULT FESTIVAL OF VISUAL CULTURE 2009
(Joensuu, Finlandia)
Book of Miri, di Katrine Philip, Svezia / Danimarca, 2009, 29′

E4Book of MiriMiri vive da sola in un sobborgo di Linköping, in Svezia; lavora come bibliotecaria. Ogni giorno scrive su un blog personale. Scatta degli autoritratti e li carica in internet. Scrive riguardo alla vita che conduce e condivide i suoi pensieri con il mondo circostante. “Il diario di Miri” è un film sulla ricerca d’identità.

Miri lives on her own in a suburb of Linköping, Sweden. She works as a librarian. Every day she writes a personal blog. She takes photographs of herself and uploads them onto the internet. She writes about the life she leads and shares her thoughts with the world surrounding her. “Book of Miri” is a film about searching for identity.

Katrine Philip è nata nel 1978 in Danimarca. Ex ballerina e coreografa, si è laureata in regia documentaria presso la National Film School Danese nel 2009 e in design di produzione cinematografica presso la Danish Design School nel 2003.

Katrine Philip was born in 1978 in Denmark. Former dancer and choreographer, she has a degree in documentary direction at the National Danish Film School in 2009 and in film production design at the Danish Design Design School in 2003.

ETHNOCINECA 2009
(Vienna, Austria)
Salaam Aleykum Copenhagen, di Sašo Niskac, Danimarca / Slovacchia, 2008, 19′

E4SalaamHaluk, Iman e Allan sono tre giovani di origine turca, curda e libanese che risiedono a Copenaghen. Come vivono nella realtà di Copenaghen, la loro nuova casa? Il film ritrae il loro atteggiamento nei confronti delle questioni dell’immigrazione e dell’integrazione, dei problemi e delle sfide quotidiane, dei valori della famiglia, della loro percezione della società danese. Presentando i loro mondi ci aiutano a comprendere la realtà di Copenaghen.

Haluk, Iman and Allan are three young people with Turkish, Kurdish, Lebanese backgrounds living in Copenhagen. How do they get on with their lives in the atmosphere of Copenhagen, their new home? The film is a portrait of their attitudes towards the questions of immigration and integration, their daily problems and challenges, family values, their view on Danish society. While presenting their worlds, they are opening the doors to our understanding of Copenhagen itself.

Sašo Niskac fa il documentarista, il produttore, fotografo e manager culturale. Ha realizzato diversi documentari tra i quali “Microcosmos Sarajevo” (2008). Le sue opere sono state mostrate un po’ in tutta Europa.

Sašo Niskac is documentary director, producer, photographer and cultural manager. He has made several films, including “Microcosmos Sarajevo” (2008). His works have been screened throughout Europe.

RAI INTERNATIONAL FESTIVAL OF ETHNOGRAPHIC FILM 2009
(Manchester, Gran Bretagna)
21 Sermiligaaq 65º54’N, 36º22’W., di Anni Seitz e Sophie Elixhauser, Germania, 2008, 64′
(Wiley-Blackwell Student Film Prize)

E4SermiligaaqGli abitanti della Groenlandia orientale vivono in una ristretta fascia costiera sulla più grande isola del mondo. Qui i lunghi inverni hanno sempre condizionato la quotidianità, che in poche generazioni è passata dalla tradizione alla modernità, con elicotteri, TV satellitare e alcolismo. Questo documentario ci mostra la Groenlandia orientale di oggi, la vita di paese in estate e in inverno, la famiglia impegnata tra la caccia alle foche e i videogame. Attraverso immagini poetiche ci introduce nella normalità di un mondo straordinario, osservando con tranquillità eventi, volti, gesti, presentando un ritratto allo stesso tempo strano e familiare.

The people of East Greenland inhabit a small string of coastal land at the edge of the biggest island of the world. Long winters have always shaped daily life here, a life that has gone within a few generations from tradition to modernity, complete with helicopters, satellite TV and alcohol. This documentary shows us East Greenland today, the village in summer and winter, the family between seal hunting and computer games. It lets us experience in poetical scenes ordinary life in an extraordinary world, quietly observing events, faces, gestures that form a portrait that is at the same time strange and familiar.

Anni Seitz è nata nel 1978 a Monaco di Baviera. Ha studiato “regia del documentario” alla “Film Academy Baden-Württemberg”. Nel 2005 ha frequentato un master in antropologia culturale (titolo della Tesi: “Il Post-socialismo in Mongolia. Trasformazioni e situazione socio-economica dei nomadi del Zuunkhangai”). Dal 1999 al 2005 ha studiato antropologia culturale, storia dell’arte e pedagogia presso l’Università LMU di Monaco.
Sophie Elixhauser ha studiato antropologia sociale presso l’Università di Monaco di Baviera dal 1998 al 2004. Nel 2005 ha iniziato il dottorando presso l’Università di Aberdeen, che sta concludendo, e che si basa su una ricerca etnografica sul campo che ha svolto in Groenlandia. Ha insegnato antropologia sociale presso l’Università di Monaco di Baviera dal 2005.

Anni Seitz was born in Munich in 1978. She studied “Directing Documentaries” at the Film Academy Baden-Württemberg. In 2005 she gained a Masters degree in Cultural Anthropology with a thesis on “Post-Socialism in Mongolia. Transformations and the socio-economic situation among the Nomadic People of Zuunkhangai”). From 1999 to 2005 she attended studies in Cultural Anthropology, Art History and Pedagogy at the LMU in Munich.
Sophie Elixhauser studied Social anthropology at the University of Munich from 1998 to 2004. In 2005 she became a doctoral candidate at the University of Aberdeen, and she is currently finishing her PhD project which stems from ethnographic fieldwork in Greenland. She has been a teaching Fellow in Social anthropology at the University of Munich since 2005.

Lunedì 3 maggio
Sala Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto (via Garibaldi 33 – Trento)

10.00
E2CKECarnival King of Europe. Un progetto europeo di antropologia visuale.
Presentazione materiali di campo del 2010.
Con Giovanni Kezich, Antonella Mott, Michele Trentini

Carnival King of Europe. A European project of visual anthropology.
Presentation 2010 field materials.
Speakers: Giovanni Kezich, Antonella Mott, Michele Trentini

Cinema Multisala Modena (Viale S. Francesco D’Assisi, 6 – Trento)

EURORAMA 4.1
L’Europa post socialista, tra tradizione e modernità
Post-socialist Europe, between tradition and modernity

15.30

SARDINIA INTERNATIONAL ETHNOGRAPHIC FILM FESTIVAL 2008
(Nuoro, Italia)
The First Day, di Marcin Sauter, Eureka Media, Polonia, 2007, 20′

E4The First DayIl film racconta uno dei momenti più importanti nella vita di tutti. Il trasferimento in un ambiente urbano di alcuni bambini della tundra come passaggio verso la maggiore età. Il film è stato realizzato nell’ambito del progetto cinematografico “Russia-Polonia. Nuovo Sguardo”.

It’s a story about one of the most import­ant moments in everyone’s life. The transfer to an urban environment of several children from the Tundra seen as a rite-de-passage as to the coming of age. The film was made within the frame­work of the “Russia-Poland. New Gaze” film-project.

Marcin Sauter è nato nel 1971 a Bydgoszcz in Polonia. Fotografo e operatore, ha lavorato, tra gli altri, al film ”The Suburban Train” (2005) di Maciej Cuske. Ha completato il corso di studi sul documentario presso la “Andrzej Wajda Master School of Film Directing” di Varsavia.

Marcin Sauter was born in Bydgoszcz (Poland) in 1971. Photographer and cameraman, he has worked among other projects on “The Suburban Train” (2005) by Maciej Cuske. He successfully completed the Documentary course at the Andrzej Wajda Master School of Film Directing in Warsaw.

INTERNATIONAL FESTIVAL OF ETHNOGRAPHIC FILM 2008
(Belgrado, Serbia)
Caviar Connection, di Dragan Nikolic, Prababa produkcija, Serbia / USA, 2008, 58′
(Grand Prize)

E4Caviar ConnectionI fratelli Pacov stanno cercando di sopravvivere grazie alla pesca del delfino bianco (beluga) del Danubio. Hanno cercato invano di raggiungere il primato del loro padre, il leggendario “re del caviale”, e sognano grandi catture di pesce e soldi facili. Una volta che l’Unione europea vieta la pesca al delfino bianco del Danubio la vita dei fratelli Pacov dovrà cambiare…

The Pacov brothers are trying to make a living by fishing beluga from the Danube. They have been trying unsuccessfully to reach the standards of their father, a legendary “king of caviar”, and they are dreaming of big catches and easy money. Once the European Union will have ruled out beluga fishing from the Danube, the life of the Pacov brothers will have to change…

Dragan Nikolic è nato nel 1974 a Zajecar, in Serbia. Si è laureato presso la Facoltà di Drammaturgia di Belgrado. È stato co-sceneggiatore e assistente alla regia del cortometraggio “Run Rabbit Run” (premiato al Festival di Cannes nel 2003) e direttore della fotografia del film “Bar de Zi” (miglior documentario rumeno nel 2007 all’Astra Film Festival di Sibiu).

Dragan Nikolic was born in 1974 in Zajecar, Serbia. He graduated at Faculty of Drama Arts in Belgrade. He was co-scriptwriter and assistant director of a short feature film, Run Rabbit Run (awarded at Cannes Film Festival, 2003), and director of photography in Bar de Zi (the best Romanian documentary in 2007 at Astra Film Festival in Sibiu).

18.00

ASTRA FILM FESTIVAL 2009
(Sibiu, Romania)
Birds’ Way, di Klara Trencsenyi e Vlad Naumescu, Libra Films Productions, Romania, 2009, 52′
(Sibiu-Hermannstadt Award)

E4Birds WayNel delta del Danubio, a Periprava, i vecchi muoiono e le tradizioni si perdono. La comunità di Lipovan, fatta di persone che credono ai riti tradizionali, è rimasta senza prete. Il sacerdote è sempre stato scelto dalla comunità e non era necessario avesse fatto studi teologici. Ora il vecchio prete è ammalato, a letto per qualche tempo, e il nuovo non può prendersi cura dei suoi doveri, perché è celibe e non c’è nessuna ragazza disposta a sposare un prete. Gli abitanti del villaggio sono disperati, i funerali vengono effettuati dal diacono e le cerimonie di Pasqua e di Natale si tengono anche in assenza del sacerdote. Il film segue per tre anni la vita della comunità, dove i cambiamenti recenti e la modernizzazione svelano la fragilità e la vulnerabilità della società tradizionale.

In the Danube Delta, in Periprava, the old ones die and the traditions are lost. The Lipovan community, made up of old-rite believers, has remained without a priest. The priest has ever since been chosen from the community and he did not need to have theological studies. Now, the old priest is ill, bound to the bed for some time, and the new one cannot take care of his duties because he is unmarried and there is no girl willing to become a priest’s wife. The villagers are desperate – funerals are performed by the deacon, and the Easter and Christmas services are also held without a priest. The films follows three years from the community life, where recent changes and modernization unveil the fragility and vulnerability of a traditional society.

Klara Trencsényi è una regista indipendente e realizza documentari creativi e sociali. Nel 2005 si è diplomata alla Hungarian Film Academy di Budapest come direttore della fotografia. Ha diretto due mediometraggi documentari (“A Chance”, 2007 e “Birds’ i Way”, 2009) e un breve documentario (“3Weddings – Elena & Leo”, 2009).
Vlad Naumescu fa l’assistente di antropologia all’Università Centrale Europea, in Ungheria. Ha condotto una lunga ricerca sul campo in Ucraina e in Romania e di recente ha iniziato una ricerca sul campo in India. Il suo lavoro si focalizza sulle tematiche della religione e della trasmissione culturale, su cui ha pubblicato due libri e vari articoli.

Klara Trencsenyi is a freelance director and filmmaker doing creative social documentaries. In 2005 she graduated from the Hungarian Film Academy, Budapest as Director of Photography. She directed two mid-length documentaries (A Chance, 2007 and Birds’ Way, 2009) and a short documentary (3Weddings – Elena & Leo, 2009).
Vlad Naumescu is Assistant Professor of Anthropology at Central European University, Hungary. He has carried out extensive fieldwork in Ukraine and Romania and he has recently started fieldwork in India. His research focuses on religion and cultural transmission, on which he published two books and various articles.

RUSSIAN ANTHROPOLOGICAL FILM FESTIVAL 2008
(Yekaterinburg, Russia)
Welcome to Enurmino!, di Aleksei Vakhrushev, Studio Ethno-Online, Russia, 2008, 60′
(Best Director Award)

E4Welcome to EnurminoPiù di 6000 km dalla capitale russa, nella penisola di Chukotka. Villaggio di Enurmino. Il film narra della vita moderna dei popoli indigeni della costa nord-orientale della Federazione Russa. Si tratta di un dramma poetico dedicato agli abitanti di Enurmino e ai loro tentativi di salvare la loro cultura e la loro identità negli anni a venire.

More than 6000 km from Russian capital city, Chukotka peninsula. Enurmino village. The film tells about the modern life of the indigenous peoples of the northeastern coast of Russian Federation. This is a poetical drama devoted to the attempts of Enurmino villagers to save their culture and their own identity for the future.

Aleksei Vakhrushev è nato nel 1969 a Anadyr la capitale della regione autonoma dei Chukchi (Russia). Ha conseguito la laurea in recitazione presso il Theatre Institute di Vladivostok e nel 1991 ha iniziato i suoi studi di cinematografia presso il All Russian State Cinematography Institute (VGIK) di Mosca. Ha cominciato il suo lavoro di documentarista con Time When Dreams Melt, storia vera del suo popolo, gli eschimesi della comunità Yupik nell’Asia nordorientale.

Aleksei Vakhrushev was born in 1969 in Anadyr the capital of the Chukchi autonomous Region (Russia). He has taken his degree in Actors’ Art at the Theatre Institute of Vladivostok and started his studies in filmmaking at the All Russian State Cinematography Institute (VGIK) in Moscow in 1991. He began his film career with the documentary Time When Dreams Melt, the real story of his people – the Eskimos of the Yupik group of North-eastern Asia.

20.30

NAFA NORDIC ANTHROPOLOGICAL FILM ASSOCIATION FESTIVAL 2009
(Bergen, Norvegia)
The Love Bureau, di Caterina Monzani, Gran Bretagna, 2009, 26′

E4The Love BureauBettina gestisce l’agenzia matrimoniale Maruska. Lei rappresenta un moderno Cupido specializzato in uomini italiani e donne dell’est europeo. Aldo, un timido banchiere, ha sposato la bella Svetlana, mentre Piero non riesce a trovare una donna della sua statura. Un racconto dolce-amaro sugli incontri via internet, sulla caduta del comunismo e la ricerca dell’amore nel 21° secolo.

Bettina runs the marriage agency Maruska. She’s a modern day Cupid who specializes in Italian men and Eastern European women. Aldo, a shy banker, has married beautiful Svetlana but Piero can’t find a woman of the right height. A bitter sweet tale about internet dating, the fall of Communism and finding love in the 21st Century.

Caterina Monzani è nata a Bologna nel 1979 e si è laureata al Dams. Nel 2005 ha partecipato ad un workshop sul documentario in Mississippi e ha realizzato “Early Wright Time”, un documentario sulla tradizione gospel di quest’area. Dopo aver lavorato presso la casa di produzione torinese Stefilm come assistente di produzione, ha iniziato a lavorare come freelance per la National Film and Television School di Londra, dove nell’ambito del cinema documentario.

Caterina Monzani was born in Bologna in 1979 and graduated at DAMS. In 2005 she took part in a workshop on documentary film in Mississippi and made Early Wright Time, a documentary on the gospel tradition of this area. After working at the Stefilm Film Production in Turin as a production assistant, she was accepted at the National Film and Television School in London, where she works freelance in the documentary section.

BEELDVORBEELD DOCUMENTARY FILM FESTIVAL ON CULTURE AND REPRESENTATION 2009
(Amsterdam, Paesi Bassi)
Alyosha, di Meelis Muhu, Romania, In-Ruum, 67′

E4AlyoshaIn Estonia la maggior parte dei monumenti sovietici sono stati distrutti dopo il 1991, anno in cui questo paese baltico ha riconquistato l’indipendenza. Tuttavia, il “Soldato di bronzo”, con il suo fucile e il petto pieno di medaglie, domina una delle principali piazze di Tallinn. Per i nazionalisti estoni “Aljosha” è il simbolo della sanguinosa repressione stalinista. Per gli abitanti russi di Tallinn, la statua rappresenta ancora uno dei pochi legami con la “Madre Russia”. Ogni anno, il 9 maggio, “Giorno della Vittoria”, si riuniscono attorno ad “Alyosha”, che diventa catalizzatore della memoria collettiva della comunità russa. Tra il 2005 e il 2007 l’autore ha seguito accuratamente il conflitto che si crea intorno al soldato sovietico di bronzo.

Most Soviet memorials in Estonia have been destroyed after 1991, the year in which this Baltic country regained its independence. However, the „Bronze Soldier”, with his rifle and the chest full of medals, dominates one of the main squares in Tallinn. For the Estonian nationalists, „Alyosha” is the symbol of the bloody Stalinist repression. For the Russian residents of Tallinn, the statue represents one of the few links they still have with “Mother Russia”. Every year, on May 9th, “Victory Day”, they congregate around Alyosha, who becomes a catalyst of the Russian community’s collective memory. Between 2005 and 2007 the author followed thoroughly the conflict around the soviet bronze soldier.

Meelis Muhu was born 1972 in Paide, Estonia. Ha frequentato l’Università di Tallinn e ha studiato regia dal 1992 al 1996. Dal 2003 lavora presso il Dipartimento di Arte e Cultura Cinematografica. Ha realizzato diversi progetti televisivi in Estonia e tre lungometraggi documentari.

Meelis Muhu was born 1972 in Paid, Estonia. He attended the University of Tallinn and studied film directing from 1992 to 1996. From 2003 he worked at the Department of Art and Film Culture. He has made several television projects in Estonia and three full-length documentaries.

GÖTTINGEN INTERNATIONAL ETHNOGRAPHIC FILM FESTIVAL 2010
(Göttingen, Germania)
Tobacco girl, di Biljana Garvanlieva, Gebrueder Beetz Produktion, Germania, 2006, 30′

E4Tobacco girlMümine è una ragazza di 14 anni e vive in alta montagna con la sua famiglia, in Macedonia. La famiglia, appartenente alla minoranza turca, ha bisogno di Mümine per lavorare nei campi di tabacco, unica fonte di reddito. Lei deve essere venduta al suo futuro marito per 3000 euro. Riuscirà a trovare una via d’uscita da questa “legge di natura”? Nel villaggio rimangono due possibilità: sposarsi subito o andare a scuola, per essere venduti più tardi al marito ad un prezzo maggiore. Il suo sogno è quello di andare nella città di Skopje per andare a scuola. Vorrebbe diventare un insegnante.

Mümine, a 14-year-old Turkish girl lives with her family in the high mountains of Macedonia. Her family belongs to the Turkish minority. Mümine’s family needs her for the difficult work in the tobacco fields – their only source of income. She is sold to her future husband for 3000 Euros. Will she find a way out from this „law of nature“? She has two possibilities in the village: either to be married or to go to school, but then to be sold to her husband for a higher price. Her dream is that of going to Skopje to attend school. She wants to become a teacher.

Biljana Garvanlieva è nata a Skopje, in Macedonia, e abita in Germania. Ha lavorato come giornalista a Skopje ed è stata consulente presso la Facoltà di Drammaturgia di Skopje. Prima di realizzare di questo film come regista ha collaborato alla regia di molti documentari. Il suo film “Sogno macedone” ha partecipato a diversi festival europei.

Biljana Garvanlieva was born in Skopje, Macedonia but now lives in Germany. In Skopje, she worked as a journalist and was a consultant at the Faculty of Dramatic Arts. Prior to directing this film, she assisted in directing many documentaries. Her film Macedonian Dream has been shown at film festivals throughout Europe.