2016

EURORAMA 2016

L’EUROPA DEI POPOLI NEI FESTIVAL DEL FILM ETNOGRAFICO
Periferie d’Europa: nuova Russia e vecchia URSS
Periferie d’Europa: migrazioni e subculture

ONE EUROPE OF PEOPLES IN ETHNOGRAPHIC FILM FESTIVALS
Europe’s peripheries: new Russia and old USSR
 Europe’s peripheries: migrations and subcultures

in collaborazione con Trento Film Festival

logoTrentoFestival

Trento, 1-2 maggio 2016
Trento, 1st-2nd May 2016

Eurorama 10 Alla sua decima edizione, “Eurorama. L’Europa dei popoli nei festival del cinema etnografico”, curato dal Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina, ripropone con la consueta formula due giornate di film etnografici selezionati tra quelli premiati o segnalati dai maggiori festival del cinema etnografico d’Europa. Con la consueta libertà di sguardo, queste opere mettono a fuoco temi di urgente attualità, raccontando in presa diretta storie situate ai margini geografici e sociali del nostro continente.
La prima giornata ha come tema l’eredità culturale della Russia: quella delle sue molteplici minoranze etniche e linguistiche, di chi giunge da altri paesi per trovare una moglie, di chi se n’è andato altrove in cerca di lavoro, o di chi continua a confrontarsi, dopo trent’anni, con i simboli dell’Unione Sovietica.
I film della seconda giornata ci introducono nel cuore di mondi a noi prossimi anche se poco esplorati, dalle baraccopoli delle nostre grandi città ai villaggi rom delle campagne, e ci aiutano a capire meglio i problemi di chi cerca di raggiungere l’Europa attratto dalla chimera di una vita migliore o di chi rimane imbrigliato nel limbo delle contraddittorie politiche europee in materia di migranti e rifugiati. Nell’anno in cui gli accordi di Schengen vengono per la prima volta messi in discussione, “Eurorama. L’Europa dei popoli nei festival del cinema etnografico” offre al suo pubblico un’occasione unica di approfondimento di tematiche quanto mai attuali attraverso lo sguardo diretto del cinema etnografico.

Eurorama 10 In its tenth edition, “Eurorama. One Europe of peoples in ethnographic film festivals”, curated by the Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina (Museum of Uses and Customs of the Trentino People), puts forwards once again with its own formula two days of ethnographic films selected among the prize or award-winning ones among the major European festivals of ethnographic film. With characteristic freedom, these works focus upon urgent matters, telling stories directly located on the geographic and social margins of our continent.
The first day’s theme is that of Russia’s cultural heritage: the one of the suburbs of Moscow, with its many ethnic and linguistic minorities; its fatal attraction upon those who come from other countries to seek a wife; those who have gone elsewhere in search of work; and those who continue to confront themselves, after some thirty years, with the symbols of the Soviet Union.
The second day’s films introduce us into the heart of worlds next to us, though little explored, from the slums of our major cities to the Roma villages of the countryside, and help us to better understand the problems of people trying to reach Europe attracted by dreams of a better life or who remains embroiled in the limbo of contradictory European policies as to migrants and refugees. In a year in which Schengen’s agreements are being challenged for the first time, “Eurorama. The Europe of peoples in ethnographic film festival” offers to its audience a unique opportunity to consider issues as urgent as ever through the direct gaze of ethnographic film.

PROGRAMMA

Domenica 1 maggio
Sunday 1st May
Cinema Multisala Modena (viale S. Francesco D’Assisi, 6 – Trento, sala 1)

EURORAMA 10.1
Periferie d’Europa: nuova Russia e vecchia URSS
Europe’s peripheries: new Russia and old USSR

15.15

RUSSIAN ANTHROPOLOGICAL FILM FESTIVAL 2015
(Ekaterinburg, Russia)
Dreams from the Other Seaside, di Anatoly Dobryakov, Russia, 2014, 23′
(Best Anthropology Award)

E10_01DreamsFromTheOtherSeasidePIn Udmurtia il culto degli antenati si è tramandato bene. Una famiglia è stata a lungo la portatrice di queste credenze del popolo Udmurt. Dopo la morte dei propri genitori ogni Udmurt dovrebbe organizzare uno speciale sacrificio di ringraziamento, un rito chiamato «Yyr-pydsеton», letteralmente «testa e piedi del defunto».

In Udmurtia the ancestor worship it has been preserved exceptionally well. A family has been a bearer of this form of Udmurt beliefs for a long time. After the death of his parents every Udmurt should arrange a special thank-sacrifice. This rite is called «Yyr-pydsеton» (literally «head and feet of the victim»).

INTERNATIONAL FESTIVAL OF ETHNOLOGICAL FILM 2015
(Kratovo, Macedonia)
Pursuit of Luck, di Maria Dzidzeva
, Repubblica di Macedonia, 2013, 66′

E10_02PursuitOfLuckPIl film racconta il viaggio a Mosca da parte di un gruppo di scapoli provenienti da Bitola, in Macedonia. Otto uomini in cerca di moglie. Il documentario presenta tre storie (speranza, fede e amore), in cui i destini dei protagonisti si intrecciano in cerca della felicità.

The film shows the journey of a group of Macedonian bachelors from Bitola looking for a wife. Eight single men, full of hope, departed on a long journey to Moscow to pursue the luck. The documentary consisting of three stories (Hope, Faith and Love) in which the destinies of the main protagonists intertwine in their efforts to find happiness.

17.15

DAYS OF ETHNOGRAPHIC CINEMA MOSCOW 2014
(Mosca, Russia)
Super Women, di Yael Kipper e Ronen Zaretzky, Israele, 2013, 79′

E10_03SuperWomenPCinque donne provenienti dalla Russia, lavorano come cassiere in un supermercato di Tel Aviv. Il film segue le relazioni, la solidarietà reciproca, la gestione dei clienti, le difficoltà nel guadagnarsi da vivere e le condizioni di lavoro di queste donne, che con coraggio cercano di cambiare il proprio destino. Un esempio di cinema verità, che osserva un mondo altrimenti nascosto.

The story of five cashiers who work in a supermarket, in Tel Aviv. Most are immigrants from Russia. The film follows their relationships, the mutual support and solidarity, dealing with the management and customers, their difficulties making a living and their working conditions, as they try to change their fate. Super Women is a beautiful example of cinéma verité and a special peek into a hidden world.

19.15

INTERNATIONAL FESTIVAL OF ETHNOLOGICAL FILM 2015
(Belgrado, Serbia)
Shunu will come, di Salvat Yuzeev, Russia, 2011, 42′
(Grand Prix of the Festival)

E10_04ShunuWillComeStillPIl film rappresenta una ricerca sulla specificità culturale della minoranza turca presente in Russia. Interpreti della poesia epica sugli eroi, sui cavalli e sulla lotta tra le forze della luce e quelle dell’oscurità, parlano in modo eloquente della ricca tradizione degli abitanti della regione dei monti Altai. La vita quotidiana, il lavoro, l’arte, la storia e una ricca cultura, sono strettamente connessi con l’ambiente naturale.

A research into the cultural diversity of the Turkish minority in Russia, documented through film. Performers of epic poetry about heroes, horses and the struggle between light and dark forces eloquently speak of the rich tradition of the Altai region’s inhabitants. Everyday life, work environment, art, history and a generally rich culture are tightly connected with the natural environment.

TARTU WORLD FILM FESTIVAL 2015
(Tartu, Estonia)
The Ruler, di Shalva Shengeli, Georgia, 2014, 53′

E10_05TheRulerPChe cosa si dovrebbe fare di una vecchia statua di Stalin situata al centro di un tranquillo villaggio georgiano, dove è già programmata la costruzione di un convento? Questa è la domanda cui il film cerca di rispondere, non senza umorismo, attraverso le diverse opinioni degli abitanti del villaggio: il monumento deve essere distrutto, spostato, nascosto o restaurato?

What should be done with an old statue of Stalin placed in the centre of a peaceful Georgian village, when it becomes part of the area allocated to a planned convent? This is the question that the film tries to answer, not without humor, through the villagers’ differing opinions: should the monument be destroyed, moved, hidden or restored?

21.15

BEELD VOR BEELD 2015
(Amsterdam, Olanda)

The Forest is like the Mountains, di Christiane Schmidt e Didier Guillain, Germania, Romania, 2014, 101′

E10_06TheForestIsLikeTheMountainsPUn villaggio rom immerso nello splendido paesaggio collinare della Romania. La gente che vi abita ci permette di accedere alla sua quotidianità, tra gioie e preoccupazioni. Un film di osservazione che presenta questo microcosmo attraverso immagini di grande efficacia.

A Roma village is nestled in the magnificent hilly landscape of Romania. The people there allow us a rare insight into their everyday joys and concerns. This observational film presents us this microcosmos with beautiful images.

Lunedì 2 maggio
Monday 2nd May
Sala Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto (via Garibaldi 33 – Trento)

10.00

CKE_DVDdefCARNIVAL KING OF EUROPE. Un progetto europeo di antropologia visuale.
A cura del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina, con il supporto del Programma Cultura dell’Unione Europea.
Carnival King of Europe. Film etnografici 2015 – 2016
consueto appuntamento con i progressi del progetto europeo, con i nuovi film da Puglia (Putignano); Marche (Acquasanta Terme); Veneto (Canale d’Agordo); Trentino (Cembra); Austria (Zell am See)
Intervengono Giovanni Kezich, Antonella Mott, Michele Trentini

CARNIVAL KING OF EUROPE. A European project of visual anthropology.
By the Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina, with the support of the Culture Programme of the European Union.
Speakers: Giovanni Kezich, Antonella Mott, Michele Trentini

Cinema Multisala Modena (Viale S. Francesco D’Assisi, 6 – Trento)
EURORAMA 10.2
Periferie d’Europa: migrazioni e subculture
Europe’s peripheries: migrations and subcultures

15.15

JEAN ROUCH FESTIVAL 2015
(Parigi, Francia)
Memories of a Bright Future, di José Vieira, Francia, 2014, 78′
(Prix Mario Ruspoli – Ministère de la Culture et de la Communication)

E10_07MemoriesOfABrightFuturePIl film narra le storie intrecciate di due baraccopoli che sono state costruite sullo stesso territorio a quarant’anni di distanza. A Massy, nella periferia sud di Parigi, si è vissuto durante un periodo di crescita economica, di piena occupazione, con un futuro promettente; erano gli anni ’60. Nel 2000 si vive invece in un clima di crisi e di esclusione. La maggior parte degli abitanti è rom, in fuga da un paese che li respinge.

The film tells the intertwined story of two slums that were built, forty years apart, on the same territory. In Massy, in the southern suburbs of Paris, we lived at a time of economic growth, full employment and promising future. It was the 60s. We are at the beginning of the 2000s. They dwell in a climate of crisis and exclusion. Most of these are Roma and are fleeing a country that rejects them.

17.15

RAI INTERNATIONAL FESTIVAL OF ETHNOGRAPHIC FILM 2015
(Bristol, Inghilterra)
Leaving Greece, di Anna Brass, Germania, 2013, 79′
(Wiley Blackwell Student Film Prize)

E10_08LeavingGreecePPer gran parte dei rifugiati l’Egeo è la porta verso l’Europa. Ciò cosa significa per la Grecia? Ogni aspetto del suo sistema di asilo politico è sovraccarico. Nessuno è autorizzato a rimanere in Grecia, ma le autorità sono severe con chi tenta di uscire. Il film racconta la storia di tre rifugiati afgani, Hossein, Reza e Kakà. Un film sull’amicizia e sulle contraddizioni della politica europea sui rifugiati.

Less well known is the fact that for a large percentage of all refugees, the Aegean is the gateway to Europe. So what does that mean for Greece? Every aspect of the Greek politic asylum system is overstrained. No one is allowed to remain in Greece, and yet, no one may leave. The authorities are harsh to those attempting to exit the country. The film tells the story of the three Afghan refugees: Hossein, Reza and Kaka. A film about friendship and the contradictory European refugee policy.

19.15

DAYS OF ETHNOGRAPHIC FILM 2015
(Lubiana, Slovenia)
The Land between, di David Fedele, Marocco, Australia, 2014, 78′

E10_09TheLandBetweenPIl film offre uno sguardo intimo nella vita nascosta dei migranti dell’Africa sub-sahariana che vivono nelle montagne del nord del Marocco. Il loro sogno è quello di entrare in Europa saltando la barriera di Melilla, enclave spagnola. Il film documenta la quotidianità di questi migranti intrappolati in un limbo, così come la violenza e i maltrattamenti che si trovano ad affrontare, da parte delle autorità marocchine e spagnole. Esplora anche molte questioni universali, tra cui le motivazioni per cui le persone sono disposte a rischiare tutto, anche la vita, per lasciare il loro paese, la loro famiglia e gli amici, in cerca di una vita migliore.

The film offers an intimate insight into the hidden lives of Sub-Saharan African migrants living in the mountains of northern Morocco. Their dream is to enter Europe by jumping a barrier into Melilla, a Spanish enclave. The film documents the everyday life of these migrants trapped in limbo, as well as the violence and mistreatment they face from both the Moroccan and Spanish authorities.

21.15

ASTRA FILM FESTIVAL SIBIU 2015
(Sibiu, Romania)
Spartacus & Cassandra, di Ioannis Nuguet, Francia, 2014, 81′
(Grand Prize of the Festival)

E10_10SpartacusCassandraPSpartaco ha 12 anni, Cassandra nove. Sono due fratelli rom di origine rumena che vivono nella periferia di Parigi. Il regista ha trascorso con loro diversi anni osservandoli nel quotidiano. Ci racconta la loro storia nel momento in cui si trovano a un bivio: scegliere tra i genitori che vivono in strada, e Camille, una trapezista francese di 21 anni, che ha deciso di offrirgli una vita migliore.

The 12 year old Spartacus and his 9 year old sister Cassandra are two Romanian Romani children living on the outskirts of Paris. The director spent a lot of time with them following them around day by day, several years in a row. He tells us their story at the moment when they are at a crossroad in their life: they have to choose between their parents who live on the streets and Camille, a 21 year old Frenchwoman, a trapeze artist who has decided to take them under her wing and offer them a better life.