8 MARZO AL MUSEO DEGLI USI E COSTUMI DELLA GENTE TRENTINA

San Michele all’Adige, 8 marzo 2011
8 MARZO AL MUSEO DEGLI USI E COSTUMI DELLA GENTE TRENTINA

Il giorno della Festa della Donna il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina partecipa alle iniziative dell’8 marzo offrendo l’ingresso gratuito a tutte le donne
In occasione dell’8 marzo l’ingresso al Museo sarà gratuito a tutte le donne.
Sarà quindi l’occasione per visitare la mostra “Carnevale nel Tirolo. Fasnacht in Imst, allestita in collaborazione con il Museo Haus der Fasnacht di Imst (Tirolo), che resterà aperta fino al 30 aprile 2011 con orario 9.00-12.30 / 14.30-18.00.

La mostra propone maschere e documentazione video e fotografica relative a uno dei principali carnevali che si svolgono nel Tirolo, a confronto con le maschere dei carnevali trentini di Coredo, Romeno, Valfloriana e val di Fassa. Il carnevale di Imst presenta figure ben note delle mascherate invernali di tutta Europa. Riconosciamo gli elementi principali dei carnevali tradizionali:  i personaggi paurosi con i grandi campanacci, gli arlecchini o lacchè vestiti di bianco e adorni di fasce e nastri rossi, il vecchio e la vecchia che mettono in scena divertenti caricature di coppia, le maschere dei «brutti» e delle streghe sdentate e bitorzolute. Non mancano gli spazzacamini, vestiti tutti di nero e con il nerofumo sul viso, che con le loro lunghe scale si arrampicano sui muri delle case per molestare con i loro scherzi le persone affacciate alle finistre, né manca l’orso legato al suo domatore, impegnati entrambi in una simbolica lotta che porta in genere all’addomesticamento del selvatico. Si tratta di figure ben conosciute anche nei carnevali trentini. Pensiamo ai matòci di Valfloriana, ai lachè della valle di Non e della valle di Fassa, al bètscho e alla bètscha della valle dei Mòcheni, alle maschere ovunque ricorrenti di paiaci e contadini straccioni, ridicoli e grotteschi, alle cacce all’orso delle mascherate di Carano. Le azioni messe in scena sono le medesime: balli e salti alti, che augurano prosperità alle messi e alla popolazione, e la messa in scena di processi o di scenette di teatro di strada che condannano le malefatte della comunità per una collettiva redenzione.