Albino Zenatti nelle ricerche sul folklore tra Ottocento e Novecento

Brentonico, 26 maggio 2018

Giovanni Kezich, direttore del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina, è intervenuto al convegno “Albino Zenatti nella storia della cultura italiana”, organizzato dall’Assessorato alla Cultura e Istruzione del Comune di Brentonico sabato 26 maggio.
Albino Zenatti, (1859-1915), insigne letterato, filologo, pedagogo e irredentista, degnato anche di una citazione lapidea in Santa Croce a Firenze, nato e formatosi a Trieste, era originario del Trentino: di Prada di Brentonico il padre, di Chizzola di Ala la madre. A queste radici, fortemente vissute sia sul piano culturale che su quello politico, furono dapprima legate le sue ricerche sui canti popolari e sulle rappresentazioni sacre. L’intervento di Giovanni Kezich si intitolava infatti “Albino Zenatti nelle ricerche sul folklore tra Ottocento e Novecento”.

Gli interventi del convegno:
Alberto Brambilla “Albino Zenatti: tra erudizione e irredentismo militante. Appunti sulla nascita dell’Archivio storico per Trieste, l’Istria e il Trentino”
Fabrizio Rasera “Da Oberdan a Battisti. Note per la biografia politica di un intellettuale irredentista”
Piero Morpurgo “Salomone Morpurgo e Albino Zenatti”
Giovanni Kezich “Albino Zenatti nelle ricerche sul folklore tra Ottocento e Novecento”
Quinto Antonelli “Gli studi sulle rappresentazioni sacre e il teatro popolare”
Michele Toss “Le ricerche sui canti popolari trentini”
Alessandro Andreolli “La Biblioteca di Albino Zenatti”
Rinaldo Filosi “Il Fondo Zenatti presso la Biblioteca Civica di Rovereto”
Quinto Canali “Bombabà! – Ovvero del dolce stil pop novo del Monte Baldo”; segue discussione.

A margine del convegno la Biblioteca Civica di Rovereto (depositaria del copioso “Fondo Albino Zenatti”) ha predisposto nei propri spazi la mostra documentaria “Le collezioni di Albino Zenatti della Biblioteca Civica”, visitabile fino al 10 giugno. Il Comune di Brentonico ha inoltre intitolato la Biblioteca comunale ad Albino Zenatti.