Eurorama 14. L’Europa dei popoli nei festival del cinema etnografico

Trento, 27 agosto-2 settembre 2020

Il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina e il Royal Anthropological Institute of Great Britain and Ireland, all’interno del Trento Film Festival, in programma dal 27 agosto al 2 settembre, propongono il consueto appuntamento con «Eurorama. L’Europa dei popoli nei festival del cinema etnografico». Giunto alla sua XIV edizione, Eurorama propone una selezione di film scelti tra quelli premiati e segnalati nei maggiori festival del cinema etnografico d’Europa, quest’anno visibili in ogni parte d’Italia sulla piattaforma streaming del Trento Film Festival. Il programma è composto da tre lungometraggi, un mediometraggio e un cortometraggio. I lungometraggi (Heartbound, Pastures New e Movements of a Nearby Mountain) si incentrano sulla tematica delle migrazioni, prediligendo un approccio transnazionale che mostra come le e i protagonisti si muovono tra i paesi d’origine e i paesi di adozione. Viene così sottolineato l’impatto delle migrazioni sulle comunità d’origine e non solo sulle società che li ricevono. Tindaya Variations riflette sui multipli significati di questa importante montagna di Fuerteventura e si interroga sul rapporto tra natura, immaginario e sacralità; il cortometraggio Sacrist si colloca nella tradizione classica del cinema etnografico, trasportandoci all’interno dei lenti ritmi della tradizione in un piccolo villaggio croato.

Per poter vedere i film bisogna registrarsi sul sito online.trentofestival.it. Il 27 agosto inizia lo streaming: ogni giorno nuovi film disponibili, per una settimana, fino al 9 settembre.
I cortometraggi (fino a 40 minuti) sono visibili gratuitamente, per tutti gli altri titoli si può noleggiare il singolo film a 4€ o approfittare del pass a 20€ per accedere all’intera selezione.
Dopo aver noleggiato il film ci sono 7 giorni per guardarlo, una volta iniziata la visione si hanno 36 ore per completarla.
Come al cinema i posti sono limitati.

I film individuati dai curatori della rassegna, Giovanni Kezich e Caterina Sartori, sono i seguenti:

HEARTBOUND. A DIFFERENT KIND OF LOVE – online dal 28 agosto
di Janus Metz, Sine Plambech
Danimarca, 2018, 90 minuti
AMERICAN ANTHROPOLOGICAL ASSOCIATIONS FILM AND MEDIA FESTIVAL 2018, San Jose, California (USA) – Premio al Miglior Lungometraggio
ROYAL ANTHROPOLOGICAL FILM FESTIVAL 2019, Bristol (UK) – Premio Antropologia Visiva «Richard Werbner»
Sommai, una lavoratrice del sesso di Pattaya, in Thailandia, arrivò in Danimarca 25 anni fa per sposare Neils. Da allora ha aiutato innumerevoli donne del suo villaggio thailandese a sposare uomini danesi, inclusa sua nipote Kae. Quali sono le conseguenze di queste scelte sulle loro vite e quelle dei loro figli? In Heartbound destini, sogni e bisogni si intrecciano e disegnano affascinanti traiettorie di vita.

BEWEGUNGEN EINES NAHEN BERGS / MOVEMENTS OF A NEARBY MOUNTAIN – online dal 29 agosto
di Sebastian Brameshuber
Austria, 2019, 85 minuti
OPEN CITY DOCS FESTIVAL 2019, Londra (UK) – Premio Open City
In un abbandonato sito industriale vicino a una vecchia miniera in un luogo remoto della Alpi austriache, un meccanico di origini nigeriane ricicla macchine e le rivende in Nigeria. Bewegungen eines nahen Bergs lo osserva nelle sue attività quotidiane, mentre lavora con calma e precisione a smantellare, pulire e aggiustare motori e parti di ricambio, e poi in Nigeria, intento a rivendere i frutti del suo lavoro.

CEUX QUI RESTENT / PASTURES NEW – online dal 30 agosto
di Charlotte Grégoire, Anne Schiltz
Belgio, 2019, 93 minuti
ASTRA FILM FESTIVAL 2019, Sibiu (RO) – Primo premio per la regia nella competizione rumena
Mâlăncrav, un piccolo villaggio in Romania. C’è sempre qualcuno in partenza per l’Europa occidentale, dove lo aspettano lavori precari e stagionali, per aiutare chi rimane ad avere una vita più agiata. Il ritmo delle partenze e dei ritorni ha un effetto su ogni famiglia. Pastures New ci porta nel cuore della comunità di Mâlăncrav e racconta di donne forti e determinate, di ragazzi ancora spensierati, e degli ultimi pastori che lottano per continuare a prendersi cura dei propri greggi.

TINDAYA VARIATIONS – online dal 31 agosto
di Isaac Marrero-Guillamon
Regno Unito, 2018, 40 minuti
ROYAL ANTHROPOLOGICAL FILM FESTIVAL 2019, Bristol (UK) – Menzione speciale nella sezione Premio Antropologia Visiva «Richard Werbner»
Tindaya (Fuerteventura, Canarie) è più che una montagna. In passato fu un sito sacro per le popolazioni indigene dell’isola, poi una miniera, e le sue rocce furono estratte e vendute; più recentemente, è stato proposto come sito per il «Monumento alla Tolleranza» dell’artista Eduardo Chillida. Oggi pastori e turisti si arrampicano sui suoi sentieri. Il film esplora i molteplici significati di questo affascinante sito.

SAKREŠTAN / SACRIST – online dal 1° settembre
di Luka Klapan
Croazia, 2017, 17 minuti
FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FILM ETNOLOGICO BELGRADO 2019, Belgrado (SRB) – Menzione speciale per il contributo al patrimonio culturale immateriale
Stipe vive a Novigrad, un idillico villaggio dalmata. È uno dei pochi residenti che non ha perso la propria fede. Stipe è uno degli ultimi testimoni delle tradizioni e dei costumi locali.