Eurorama 14. L’Europa dei popoli nei festival del cinema etnografico

Trento, 27 agosto-2 settembre 2020

Anche quest’anno il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina, forte di una prestigiosa collaborazione con il Royal Anthropological Institute of Great Britain and Ireland, all’interno del Trento Film Festival, tra il 27 agosto e il 2 settembre p.v., propone il consueto appuntamento con «Eurorama. L’Europa dei popoli nei festival di cinema etnografico». Giunto alla sua XIV edizione, Eurorama propone una selezione di film scelti tra quelli premiati e segnalati nei maggiori festival del cinema etnografico d’Europa. I film individuati dai curatori Giovanni Kezich e Caterina Sartori saranno i seguenti:

HEARTBOUND di Janus Metz, Sine Plambech, Danimarca, 2018, 90 minuti
AMERICAN ANTHROPOLOGICAL ASSOCIATIONS FILM AND MEDIA FESTIVAL 2018, San Jose, California (USA) – Premio al Miglior Lungometraggio
ROYAL ANTHROPOLOGICAL FILM FESTIVAL 2019, Bristol (UK) – Premio Antropologia Visiva «Richard Werbner»
Sommai, una lavoratrice del sesso di Pattaya, in Thailandia, arrivò in Danimarca 25 anni fa per sposare Neils. Da allora ha aiutato innumerevoli donne del suo villaggio thailandese a sposare uomini danesi, inclusa sua nipote Kae. Quali sono le conseguenze di queste scelte sulle loro vite e quelle dei loro figli? In Heartbound destini, sogni e bisogni si intrecciano e disegnano affascinanti traiettorie di vita.

PASTURES NEW di Charlotte Grégoire, Anne Schiltz, Belgio, 2019, 93 minuti
ASTRA FILM FESTIVAL 2019, Sibiu (RO) – Primo premio per la regia nella competizione rumena
Mâlăncrav, un piccolo villaggio in Romania. C’è sempre qualcuno in partenza per l’Europa occidentale, dove lo aspettano lavori precari e stagionali, per aiutare chi rimane ad avere una vita più agiata. Il ritmo delle partenze e dei ritorni ha un effetto su ogni famiglia. Pastures New ci porta nel cuore della comunità di Mâlăncrav e racconta di donne forti e determinate; di ragazzi ancora spensierati; e degli ultimi pastori che lottano per continuare a prendersi cura dei propri greggi.

BEWEGUNGEN EINES NAHEN BERGS / MOVEMENTS OF A NEARBY MOUNTAIN di Sebastian Brameshuber, Austria, 2019, 85 minuti
OPEN CITY DOCS FESTIVAL 2019, Londra (UK) – Premio Open City
In un abbandonato sito industriale vicino a una vecchia miniera in un luogo remoto della Alpi austriache, un meccanico di origini nigeriane ricicla macchine e le rivende in Nigeria. Bewegungen eines nahen Bergs lo osserva nelle sue attività quotidiane, mentre lavora con calma e precisione a smantellare, pulire e aggiustare motori e parti di ricambio, e poi in Nigeria, intento a rivendere i frutti del suo lavoro.

TINDAYA VARIATIONS di Isaac Marrero-Guillamon, Regno Unito, 2018, 40 minuti
ROYAL ANTHROPOLOGICAL FILM FESTIVAL 2019, Bristol (UK) – Menzione speciale nella sezione Premio Antropologia Visiva «Richard Werbner»
Tindaya (Fuerteventura, Canarie) è più che una montagna. In passato fu un sito sacro per le popolazioni indigene dell’isola, poi una miniera, e le sue rocce furono estratte e vendute; più recentemente, è stato proposto come sito per il «Monumento alla Tolleranza» dell’artista Eduardo Chillida. Oggi pastori e turisti si arrampicano sui suoi sentieri. Il film esplora i molteplici significati di questo affascinante sito.

SACRIST di Luka Klapan, Croazia, 2017, 17 minuti
FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FILM ETNOLOGICO BELGRADO 2019, Belgrado (SRB) – Menzione speciale per il contributo al patrimonio culturale immateriale
Stipe vive a Novigrad, un idillico villaggio dalmata. È uno dei pochi residenti che non ha perso la propria fede. Stipe è uno degli ultimi testimoni delle tradizioni e dei costumi locali.