Il Museo di San Michele aperto anche per il ponte dell’Immacolata

San Michele all'Adige, 7-8 dicembre 2015

Martedì 8 dicembre, giorno in cui si celebra l’Immacolata Concezione di Maria, e il lunedì precedente, 7 dicembre, il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina è aperto al pubblico.
L’occasione è propizia per visitare la rinnovata sezione Viticoltura, enologia e distillazione inaugurata con grande partecipazione di pubblico, alla presenza delle autorità e degli amministratori locali, venerdì 27 novembre.

Le sale, rivisitate con l’ausilio di un team professionale di prim’ordine sotto la guida del gruppo di lavoro del Museo, seguono dappresso il metodo di lavoro di Šebesta, che prevede la collocazione in progressione logica dei singoli elementi di una medesima filiera agro-tecnologica, nell’ordine stesso in cui si presenterebbero a un ideale osservatore etnografo: e dunque vigneti uve solforatrici irroratrici vendemmia torchiatura vinificazione imbottatura imbottigliamento e poi, lungo una filiera parallela, a partire dalle vinacce, la distillazione delle grappe. Nell’ambito di un percorso completamente rinnovato, e quindi più gradevole, più luminoso, più didattico, due sono le novità importanti. La prima è il ruolo riservato all’osteria e al suo mondo ormai tramontato, come specifico momento di realizzazione di una cultura, una socialità, un modo di essere ampiamente abitati dal vino e dai suoi riti. Un’osteria del ricordo e della memoria, rappresentata da un’importante, autorevole installazione permanente, che parla di anziani avventori, di burbere ostesse, di carte, di morra, di tabacco, di canzoni e di storie. La seconda è lo spazio dedicato alla cultura casalinga della grappa, cioè degli infusi di erbe officinali, fondamento primo di una diffusa farmacopea popolare, che ha nel Trentino uno dei suoi principali capisaldi, all’incrocio tra la pratica non propriamente lecita della distillazione domestica, e la radicata consuetudine, in una grande regione di indefessi pedonatori delle grandi montagne, alla raccolta stagionale, in quasi tutte le famiglie, di erbe, fiori e radici. Questi due aspetti – quello dell’osteria e quello delle grappe officinali che si custodiscono gelosamente in famiglia, per essere usate con molta parsimonia al bisogno – aprono sul pianeta vino uno sguardo inedito almeno dal punto di vista della cultura museale, e ci auguriamo che possano portare al Museo, che si conferma vera e propria casa della cultura popolare del Trentino, ancora un po’ di simpatia.

Il Museo è aperto dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.00