Il progetto sulle scritte dei pastori al Valcamonica Symposium 2015

Valcamonica, 11 settembre 2015

Si è tenuta dal 9 al 12 settembre la XXVI edizione del Valcamonica Symposium, organizzata dal Centro Camuno di Studi Preistorici di Capo di Ponte, incontro internazionale centrato sulle prime manifestazioni artistiche dell’uomo preistorico che ha in Valle Camonica uno dei più importanti siti mondiali. Il titolo “Prospettive sulla ricerca dell’arte preistorica a 50 anni dalla fondazione del Centro Camuno” ha voluto celebrare la lunga tradizione di ricerca in Valcamonica aprendo nuove prospettive di studio e collaborazione, grazie all’incontro e al confronto fra gli studiosi e gli specialisti di diverse discipline. 19 i paesi europei presenti e non solo, come Medio Oriente, Arabia Saudita ed Oman.
Grande interesse ha suscitato l’intervento tenuto venerdì 11 settembre da Giovanni Kezich e Marta Bazzanella, „Dentro le scritte delle valli di Fiemme e Fassa“, che ha tracciato le linee seguite dallo studio su questo straordinario giacimento di scrittura popolare che si trova sul gruppo Latemar-Cornón. Un’indagine che ha avuto come esiti la repertoriazione a oggi di 2681 pareti istoriate e la catalogazione di oltre 26000 scritte e che si è sviluppata lungo cinque diverse linee di ricerca: la documentazione delle iscrizioni, la loro caratterizzazione chimico-fisica, la raccolta di oggetti di interesse etnografico, il rilievo delle strutture e dei ripari utilizzati dai pastori e la realizzazione di interviste etnografiche agli ultimi pastori autori di scritte. Il lavoro non è ancora ultimato, ma a quasi dieci anni dall’inizio della ricerca il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina vuole far conoscere questo patrimonio, esteso su un’area di circa 60 kmq indagando le scritte e i loro contenuti per quanto esse hanno di evocativo, di spettacolare e anche, nelle loro componenti strutturali e stilistiche, di profondamente affine al graffitismo rupestre della preistoria.