KEZICH SU „DER SCHLERN“, AL CUORE DEL CARNEVALE

Alto Adige, febbraio 2013
Il rito dell’aratura per finta dall’Anatolia alle Isole britanniche: sul numero di febbraio 2013, 13 pagine sulle mascherate invernali del continente europeo
3713_3_NewsUn viaggio che prende le mosse dalle Alpi, dal celebre “Egetmann” di Tramin/Termeno, e dalle valli di Fiemme e Fassa, dalla val Venosta e la piemontese val di Susa, per condurci a est fino ai Balcani e all’Anatolia, e a ovest all’Iberia e alle Isole britanniche: è questo l’oggetto di “Al cuore del carnevale. Il rito dell’aratura per finta dall’Anatolia alle Isole britanniche”, l’intervento che Giovanni Kezich, direttore del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina, pubblica con le fotografie di Antonella Mott sul quaderno n. 2 del prestigioso mensile “Der Schlern”, dal 1920 voce ufficiale e autorevole della cultura sudtirolele.
“L’aratura rituale […] compiuta dentro il villaggio piuttosto che fuori, sui campi, viene comunemente rilevata in una miriade di contesti etnografici, dalla Grecia all’Inghilterra, dalla penisola iberica alle Alpi alla Mitteleuropa, fino ai Balcani e alle grandi isole del Mediterraneo” spiega Kezich nell’articolo, ponendo l’accento sul significato e le circostanze di questa aratura intra moenia che si riscontra con modalità sorprendentemente simili lungo tutto l’areale europeo.