MOSTRA „CARNEVALE RE D’EUROPA/CARNIVAL KING OF EUROPE“

Sofia, 19 marzo – 29 aprile 2009
I RITI INVERNALI DI FERTILITA‘ NEL CONTESTO ETNOGRAFICO EUROPEO

Inaugurazione presso il Museo etnografico nazionale con la presenza del Direttore del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina dott. Giovanni Kezich

3073_3_NewsDopo l’allestimento inaugurale realizzato dal 22 novembre 2008 al 6 gennaio 2009 presso il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina, e l’allestimento organizzato a Zagabria presso il Museo Etnografico dal 15 gennaio al 25 febbraio 2009, la mostra “Carnevale Re d’Europa / Carnival King of Europe. Le mascherate invernali di fertilità nel contesto etnografico europeo” giunge ora alla sua terza tappa presso il Museo etnografico nazionale di Sofia, dove si inaugura giovedì 19 marzo presso il Museo etnografico nazionale e sarà aperta al pubblico fino al 29 aprile 2009.

Carnevale Re d’Europa / Carnival King of Europe è un progetto del
Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina di San Michele all’Adige finanziato nell’ambito del Programma Cultura 2007 dell’Unione Europea.

Sono partner:
Musée des Civilisations de l’Europe et de la Méditerranée di Marsiglia (Francia),

Museo etnografico di Zagabria (Croazia),

Museo etnografico nazionale di Skopje (Macedonia),

Museo etnografico nazionale di Sofia (Bulgaria).

Scopo del progetto, che consiste in attività di ricerca sul campo, nella realizzazio­ne di film, di una mostra itinerante, del sito web www.carnivalkingofeurope.it, e di convegni di studio, è individuare ed esplorare le radici comuni del carnevale euro­peo, nell’ambito dei riti invernali della fertilità che vengono ancora oggi messi in atto in un gran numero di comunità dell’Europa rurale e post-rurale.

Il progetto, di durata biennale, intende mettere in luce, studiare e interpretare criticamente le significative somiglianze di alcuni aspetti specifici del Carnevale in aree culturali molto vaste del continente europeo. Dai Balcani alle Alpi, fino al Paese Basco e ai Pirenei, passando anche attraverso l’Italia peninsulare, sopravvivono infatti nelle comunità rurali e montane consuetudini del tutto simili legate ai tradizionali riti di fertilità invernali, a dimostrazione delle comuni radici culturali delle popolazioni europee. Stesse sono, ad esempio, le figure demoniache, vestite di pelo di capra, ornate di corna, sporche di nerofumo e cinte degli inconfondibili campani di bronzo, che un po’ ovunque inaugurano il corteo. Stessi sono i figuranti biancovestiti, con il cappello a cono adornato di nastri multicolori, protagonisti del seguito benefico dell’invasione carnevalesca. Stesso è il corteo nuziale per finta che si configura quasi ovunque come l’elemento centrale della processione carnevalesca, insieme ad altri rituali caratteristici: l’aratura per finta, la caccia all’orso, il processo, condanna e lettura del testamento del «personaggio» Carnevale, e infine l’erezione di una grande pira per un rogo purificatore.

Coordinamento scientifico: Giovanni Kezich e Cesare Poppi

Testi: Giovanni Kezich

Riprese filmate: Michele Trentini e Vladimir Bocev

Ricerche sul campo: Zvjezdana Antoš, Josip Barlek, Vladimir Bocev, Giovanni Kezich, Marie-Pascale Mallé, Iglika Mishkova, Antonella Mott, Cesare Poppi, Giuliana Sellan, Michele Trentini

Con il sostegno del Programma «Cultura» dell’Unione Europea