Scomparsa dell’agricoltura tradizionale al convegno di Pavia

Pavia, 21 maggio 2015

Tracce e notizie dell’agricoltura tradizionale, dopo il diluvio” è il titolo dell’intervento di Giovanni Kezich e Antonella Mott, direttore e conservatore del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina, al convegno organizzato dall’Università di Pavia che si tiene giovedì 21 e venerdì 22 maggio. Tema dell’iniziativa sono i saperi della cascina e della gestione del territorio, oltre alle modalità di trasmissione e di formazione di specifiche professionalità.
L’intervento di Kezich e Mott, previsto per la mattina di giovedì 21 aprile, parla del grande naufragio dell’agricoltura tradizionale nelle nostre campagne, determinatosi con gradualità esponenziale nella seconda metà dello scorso secolo praticamente in sordina, al punto che a inizio anni ’70, la nuova leva dei musei della cultura materiale contadina (San Michele all’Adige 1968, Palazzolo Acreide 1971, San Marino di Bentivoglio 1973, Sant’Angelo Lodigiano 1979, ecc.) nasce con intenti apertamente revivalistici, a catastrofe già avvenuta.

Il convegno “Formare alle professioni. I saperi della cascina” è organizzato dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Pavia, presso il Collegio Ghislieri di Pavia e curato Egle Becchi, Monica Ferrari, Gianpiero Fumi e Matteo Morandi, con l’intento di indagare sulle strategie visibili e invisibili messe in atto, tra passato e presente, nella formazione dei “professionisti”.

 

Programma:

Giovedì 21 maggio
ore 9.30 Prima sessione: TEMPI, LUOGHI, AMBITI DI PROFESSIONALITÀ
presiede Arianna Arisi Rota, (Università di Pavia)
Saluti del Rettore del Collegio Ghislieri, del Rettore dell’Università di Pavia e del Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici
Introduce Egle Becchi, (Università di Pavia)
“Saperi e professioni nelle trasformazioni del mondo rurale italiano in età moderna” Franco Cazzola, (Università di Bologna )
“Saperi contestuali e saperi esperti alle origini delle professioni agrarie e veterinarie nell’Italia dell’Ottocento” Rossano Pazzagli, (Università del Molise)
“Tracce e notizie dell’agricoltura tradizionale, dopo il diluvio” Giovanni Kezich e Antonella Mott (Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina, San Michele all’Adige, Trento)
ore 14.30 Seconda sessione: L’UNIVERSO PROFESSIONALE
presiede Giovanni Vigo, (Università di Pavia)
“Il sapere dei tecnici: architetti, ingegneri, agrimensori e misuratori al servizio della proprietà fondiaria cremonese nei secoli XVI-XVIII” Floriana Petracco, (Politecnico di Milano)
“La formazione dei fattori e periti agrari in Italia agli inizi del XX secolo” Manuel Vaquero Piñeiro, (Università degli Studi di Perugia)
“Figure e saperi del lavoro agricolo: allevatori e mungitori in area padana nell’Ottocento e nel Novecento” Gianpiero Fumi, (Università Cattolica del Sacro Cuore)
“Saperi e professione del veterinario” Giuseppe Armocida, (Università dell’Insubria)
“Medici e levatrici condotte in cascina: assistenza, formazione ed educazione sanitaria” Alessandro Porro, (Università di Brescia)

Venerdì 22 maggio
ore 9.15 Terza sessione: CULTURE E SAPERI: COESISTENZE E COSTRUZIONI
presiede Maria Luisa Betri (Università degli Studi di Milano)
“Educare le pecore sopraffine di Spagna e i loro pastori” Egle Becchi (Università di Pavia) e Adolfo Scotto di Luzio (Università di Bergamo)
“Maestri e alfabetizzazione nelle campagne lombarde tra Sette e Ottocento” Maurizio Piseri, (Università della Valle d’Aosta)
“Il bambino contadino nella manualistica pedagogica per gli asili rurali dell’Ottocento italiano” Monica Ferrari, (Università di Pavia)
“«Per religiosità di cristiani principi»: parroci maestri d’agricoltura nel primo Ottocento italiano”  Matteo Morandi, (Università di Pavia)
Relatori e pubblico discutono insieme su Saperi e professioni della cascina, Coordina Monica Ferrari, (Università di Pavia)