METS Goes Somatic - Il museo prende corpo

METS Goes Somatic - Il museo prende corpo

I prossimi appuntamenti - il progetto continua…

                       

Il primo appuntamento di METS Goes Somatic – Il museo prende corpo si è concluso con grande partecipazione, entusiasmo e soddisfazione da parte del pubblico e delle giovani artiste e dei giovani artisti coinvolti. L’esperienza ha aperto uno spazio di ascolto, movimento e relazione, permettendo di incontrare le collezioni del METS in modo nuovo: attraverso il corpo, i sensi e la condivisione.

La presenza partecipe del pubblico ha confermato il desiderio di vivere il museo non solo come luogo da osservare, ma anche come spazio vivo, da abitare e sentire, in dialogo con le storie, gli oggetti e le memorie custodite nelle sue sale.

NUOVE DATE

Il percorso prosegue con i prossimi appuntamenti, aperti al pubblico e su prenotazione:

  • Sabato 28 novembre 2026
  • Sabato 19 dicembre 2026
     

L'evento è a numero chiuso per garantire la qualità dell’esperienza, l’ascolto reciproco e la possibilità di accompagnare ogni partecipante in modo attento e dedicato.

Sabato 28 Novembre,  dalle 15.00 alle 18.00, il museo invita il pubblico alla seconda visita somatica alle collezioni, guidata da Silvana Rigobon e Tarin Meneghello.

Un’occasione per sperimentare un nuovo modo di incontrare il METS: rallentare, ascoltare, muoversi e lasciare che gli oggetti, le storie e gli spazi del museo entrino in risonanza con il proprio corpo.

La partecipazione è GRATUITA e su PRENOTAZIONE.
La sessione è aperta sia a chi era già presente alla sessione di Settembre sia a chi partecipa per la prima volta.

Prenota il tuo posto compilando il modulo:

https://forms.gle/vcVea3Q1yThUbFJ69


 Per info:
 info@museosanmichele.it
 tel. 0461 650 314

Le date del programma 2027 e 2028 saranno comunicate prossimamente.


CHE COS’E’ METS GOES SOMATIC?

Il METS - Museo Etnografico Trentino di San Michele apre le sue collezioni a un’esperienza unica e propone un nuovo modo di essere visitato: non solo con lo sguardo, ma anche con il corpo.

Al centro dell'esperienza c'è il soma, il corpo vissuto dall’interno, in relazione generativa con il patrimonio museale.

Nasce così METS Goes Somatic, un progetto triennale di innovazione sociale, dal 2026 al 2028, sostenuto da Fondazione CARITRO nell’ambito del bando Programmazione culturale 2026.

L’obiettivo è dare corpo alla cultura e vita agli oggetti custoditi nelle collezioni, affinché possano entrare in dialogo con le storie, le memorie e l’esperienza personale di ogni visitatore.

Il museo, oltre ad essere custode della memoria del passato, diventa luogo di innovazione, partecipazione, inclusione, collaborazione e benessere per la comunità, attraverso una fruizione innovativa del patrimonio. Questo favorisce un forte senso di appartenenza attraverso ascolto, movimento, narrazione e condivisione e stimola il dialogo intergenerazionale anche attraverso il coinvolgimento di giovani artisti under 35, presenti ai laboratori.

Il progetto porta nel museo la visione di Museum Goes Somatic™, un approccio che risponde all'esigenza di valorizzare il grande patrimonio culturale italiano e renderlo una risorsa attiva e concreta per la vita quotidiana, portando benefici al benessere personale e collettivo.

L'approccio Museum Goes Somatic™ offre ai visitatori di spazi culturali la possibilità di allenare questo “radar interno” e di portarlo nell’incontro con le opere, gli oggetti e gli spazi del museo.

 

Con il progetto METS Goes Somatic il patrimonio etnografico, storico e culturale del METS viene incontrato attraverso pratiche di movimento consapevole, ascolto sensoriale e regolazione del sistema nervoso come una presenza viva con cui entrare in relazione.

Il museo diventa così uno spazio da sentire, abitare e attraversare: un luogo in cui il visitatore diventa parte integrante dell’esperienza, in un incontro unico e nutriente tra il proprio patrimonio personale e quello collettivo.

In questo modo l’esperienza museale somatica diventa un atto vivo di trasmissione intergenerazionale: uno spazio dove il patrimonio custodito dal METS diventa risorsa viva per orientarsi nel presente e immaginare un futuro più consapevole e radicato.

Un percorso di tre anni

METS Goes Somatic si sviluppa in tre fasi, combinando laboratori aperti al pubblico, coinvolgimento e residenze di giovani artisti, ricerca scientifica sui benefici tangibili, e momenti di restituzione alla comunità.

Anno

Percorso

2026

Sperimentazione del format pilota con tre laboratori aperti al pubblico. Tre residenze che coinvolgono diciotto giovani artisti da tutta Italia, provenienti da ambiti e discipline differenti che sfoceranno poi in una restituzione pubblica. Ricerca artistica attraverso ritratti fotografici. Raccolta dei primi dati di ricerca scientifica, sia quantitativa che qualitativa.

2027

Ampliamento del modello con quattro ulteriori laboratori, quattro residenze artistiche che coinvolgono ventiquattro giovani artisti da tutta Italia, continuazione della ricerca sia artistica che scientifica, programmazione di un'esposizione pubblica e un momento di confronto pubblico.

2028

Consolidamento del progetto attraverso ulteriori laboratori e residenze,  documentazione scientifica dei risultati e una mostra finale che restituisce alla comunità l’intero percorso.

Un gruppo di giovani artisti under 35 accompagna tutte le fasi del progetto, sperimentando e  vivendo l'approccio in prima persona attraverso residenze e laboratori dedicati, oltre a partecipare alle esperienze insieme al pubblico. L’esperienza della residenza verrà tradotta in una opera artistica.

La fase di ricerca scientifica è condotta dall’Istituto Superiore di Sanità - Center for Behavioural Sciences and Mental Health e dall’Università di Trento - Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive.

La fase di ricerca artistica è affidata alla fotografa Rosy Sinicropi.


I partner del progetto

METS Goes Somatic è sostenuto da Fondazione CARITRO e si sviluppa grazie a una costellazione multidisciplinare di partner, di cui il Museo Etnografico Trentino di San Michele è ente capofila:

  • Istituto Superiore di Sanità - Centre for Behavioural Sciences and Mental Health: co-progettazione della ricerca: strumenti valutazione (questionari validati, indicatori qualità) raccolta, analisi dati, produzione report, diffusione risultati;
     
  • Università di Trento - Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive: co-progettazione della ricerca;  valutazione qualitativa e quantitativa, raccolta e interpretazione dati su percezione, emozione e relazione con il patrimonio; diffusione risultati a comunità scientifica e pubblica;
     
  • Eötvös Loránd University di Budapest -  Faculty of Special Needs Education: contributo metodologico, dimensione artistica, inclusiva del progetto e apertura del percorso a una dimensione internazionale;
     
  • Art&Job Academy / Associazione Culturale AbbracciArti  coordinamento della partecipazione dei giovani artisti nelle azioni del progetto;
     
  • Spazio Rame / APE Apprendere Per Esperienza APS: coordinamento della partecipazione dei giovani artisti nelle azioni del progetto;
     
  • Silvana Rigobon e Tarin Meneghello, coordinatrici del progetto, consulenti e facilitatrici dei laboratori somatico-esperienziali, co-fondatrici dell'approccio Museum Goes Somatic™.

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