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CORSI PER OPERATORI DEI SERVIZI DI CONCILIAZIONE,
PRIMA E SECONDA INFANZIA

CORSO DI FORMAZIONE

FIABE E LEGGENDE DEL TRENTINO
MESSA IN SCENA E LABORATORI


Sabato
4, domenica 5 e sabato 11 marzo 2017

OBIETTIVI  

Il Trentino può vantare una ricca tradizione orale, che ci ha permesso di avere un panorama molto vasto di fiabe, leggende e favole, un tempo raccontate spesso nel momento del filò, le lunghe veglie invernali durante le quali le donne filavano e i bambini venivano allietati dalle narrazioni degli adulti. I protagonisti di questi racconti sono le diverse creature immaginarie che abitano da sempre l’arco alpino, come le anguane, il Salvanèl, l’Om Pelós. Il fondatore stesso del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina, Giuseppe Šebesta, ha scritto e illustrato il libro di leggende “Le dita di fuoco. Venti fiabe di valli trentine” (1962), costruendo una serie di pupi che sono ancora conservati all’interno del Museo.
Il corso, grazie a un team di esperti in diverse materie tra cui anche la recitazione e il teatro di figura, si pone i seguenti obiettivi:
1. fornire ai corsisti le conoscenze relative alle principali leggende trentine;
2. permettere di sviluppare e/o potenziare le proprie conoscenze sulle tecniche del teatro di figura;
3. offrire spunti per la rappresentazione e la narrazione di fiabe, favole e leggende.
Obiettivo ultimo, nei confronti dei bambini, è quello di far vivere indirettamente il teatro e la narrazione orale anche a loro, da spettatori, stimolando diverse emozioni e atmosfere, per sviluppare le loro capacità inventive e imitative.

DURATA
5 moduli da 3 ore ciascuno (per un totale di 15 ore) 
DESTINATARI

operatori dei Servizi di Conciliazione e dei servizi prima infanzia, baby sitter, Tagesmutter, operatori di cooperative sociali e associazioni che si rivolgono a minori tra i 3 mesi e i 6 anni, insegnanti delle scuole dell’infanzia

N.B.: Il corso è valido a tutti gli effetti per la formazione continua finalizzata all’assolvimento dell’obbligo annuale per Baby sitter e figure professionali per i servizi di conciliazione a favore di minori, secondo quanto previsto dalla DdG n. 578 di data 13 aprile 2015

QUANDO

sabato 4 marzo 2017
ore 9.30-12.30 Modulo 1 INTRODUZIONE ALLE LEGGENDE TRENTINE E TECNICHE DEL TEATRO DI FIGURA
ore 14.00-17.00 Modulo 2 LETTURA INTERPRETATA

domenica 5 marzo 2017
ore 9.30-12.30 Modulo 3 MOVIMENTO ED ESPRESSIVITÁ CORPOREA

sabato 11 marzo 2017
ore 9.30-12.30 Modulo 4 ASPETTI E TECNICHE DELLA MESSINSCENA
ore 14.00-17.00 Modulo 5 LABORATORIO DI REALIZZAZIONE DI SCENOGRAFIE E PERSONAGGI DELLE LEGGENDE

SEDE
Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina
Via Mach, 2 - San Michele all’Adige
COSTO

18,00 € per il singolo modulo (comprensivi di materiali)
90,00 € per tutti i moduli (comprensivi di materiali)

ISCRIZIONE

Iscrizioni entro martedì 28 febbraio (posti limitati) telefonando al n. 0461 650314 o scrivendo un e-mail a didattica@museosanmichele.it
Vedi modulo di iscrizione in fondo alla pagina

MODULO 1

Le fiabe sono vere – a cura di Giovanni Kezich, Direttore del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina

C'è ancora posto nel mondo di oggi per la fiaba e per la leggenda? E, se sì, come si è venuto trasformando nel tempo il contesto della trasmissione e della narrazione del repertorio tradizionale leggendario? Quali sono i valori, le aspettative, i concetti, che sottendono ancora il patrimonio leggendario e fiabesco, e ne possono connotare l'utilizzo nel contesto didattico? A partire dalla fulminante intuizione di Italo Calvino - "le fiabe sono vere" - si cercherà di affrontare almeno alcuni aspetti di queste affascinanti domande senza tempo, alla luce dell'esperienza del Museo. 

Linguaggi e tecniche del teatro delle figure animate – a cura Luciano Gottardi, burattinaio dal 1992 e collaboratore del Museo per due percorsi sulle fiabe e le leggende trentine, svolge attività di produzione e rappresentazione di spettacoli e progetti didattici nelle scuole, premiato al World Festival of Puppet Art Praga nel 2009, collabora dal 2013 alle produzioni Haydn&Education

L'intervento si pone l' obiettivo di introdurre i corsisti alle diverse pratiche di manipolazione dei pupazzi. Nella prima parte Luciano Gottardi mostrerà burattini, marionette, pupazzi e muppet, delineandone le caratteristiche costruttive ed esaminandone  possibilità e limitazioni fisiche nel movimento tecnico ed espressivo. Nella seconda parte alcuni corsisti saranno coinvolti in prove di animazione, utilizzando soprattutto le tecniche del pupazzo e del muppet.
I corsisti possono portare burattini, marionette e pupazzi personali per studiarne insieme la possibile animazione.

MODULO 2

Dare voce alla leggenda - a cura di Annalisa Morsella, attrice, teatroterapeuta e formatrice, laureata  in D.A.M.S. e diplomata alla Scuola di Formazione in Teatroterapia, è da anni professionista nel campo teatrale e nel sociale. Oltre all'attività di attrice e regista, si occupa di formazione a diversi livelli: teatroterapia con diversi tipi di utenti, corsi di recitazione, vocalità, espressione corporea, dizione e fonetica, comunicazione consapevole. Collabora con il Museo per un percorso di approfondimento espressivo-teatrale sulle leggende.

Leggere ad alta voce implica mettere in atto pratiche un po’ dimenticate: un approccio lento, toni di voce diversi, respirazione diaframmatica. Il ritmo rallenta, orecchie ed occhi diventano vigili, quasi più grandi, come direbbe Cappuccetto Rosso. L'acquisizione di tecniche e strumenti necessari a dare vita ad un testo attraverso la voce, ci permette di rafforzare la capacità di mettersi in relazione empatica con gli altri, e di esplorare i mondi sonori nascosti dietro e intorno alle parole, per evocare immagini senza tempo.

MODULO 3
Quando il corpo si esprime, laboratorio di danzaeducativa – a cura di Cristina Borsato, danzeducatrice, lavora con scuole di ogni ordine e grado, collaborando con il Museo con il percorso “Museo in movimento”. Formata anche in Teatro Pedagogico presso l’UPAD di Bolzano.

Il laboratorio vuole avvicinare alla disciplina della danzaeducativa attraverso proposte ed esperienze proponibili all’interno del gruppo di bambini. Non verranno insegnate sequenze di passi poiché la danzaeducativa parte dal movimento libero e spontaneo di ogni persona, ma verrà impostato un lavoro di ricerca corporea partendo da svariati stimoli come alcune leggende. Dopo una breve introduzione teorica  sul “come” e “perchè” si può fare danza con i bambini, si svilupperanno delle proposte di movimento focalizzando l’attenzione sugli elementi della danzaeducativa stessa.
Si consiglia abbigliamento comodo e calzini antiscivolo.

MODULO 4
Dalla teoria alla pratica: trucchi per la messinscena – a cura di Stefano Maestrelli, attore e regista teatrale, nei Servizi educativi del Museo per un anno di Servizio Civile Universale Provinciale

Workshop per avvicinarsi agli aspetti relativi alla messinscena di un testo (scenografie, effetti di luce, costumi…) e sperimentare in prima persona il concetto di  drammatizzazione di un testo.
Dopo un’introduzione con esempi pratici di modalità diverse per la rappresentazione, ai corsisti, divisi in gruppi, verrà consegnato un testo di riferimento (fiaba o leggenda trentina) sul quale potranno lavorare in autonomia, con l’obiettivo di giungere alla realizzazione di una breve messinscena. Oltre a fungere da stimolo per giocare con la propria voce e il proprio corpo, questa rappresentazione verrà arricchita dall’utilizzo di oggetti di uso comune che potranno “trasformarsi” in base alle situazioni presentate nel testo.
Quanto creato nei singoli gruppi di lavoro sarà poi presentato all’intero gruppo, in modo da favorire un momento di riflessione e confronto finale.

N.B.: è consigliabile aver frequentato i precedenti moduli di lettura interpretata e di danza educativa

MODULO 5

Fiabe di carta, stoffa e colori – a cura di Veronica Sommavilla, diplomata all’Istituto d’arte “Vittoria” di Trento, nei Servizi educativi del Museo per un anno di Servizio Civile Universale Provinciale

Laboratorio pratico. I partecipanti al modulo realizzeranno personaggi e oggetti, con i relativi fondali in cui contestualizzarli, protagonisti delle fiabe trentine. Si sperimenteranno tecniche diverse come il frottage e l’origami, utilizzando vari materiali, come la carta e la stoffa e altri di riciclo come lana, tessuto, bottoni…
Durante l’attività saranno visitate le Sale Šebesta, dove sono conservati i pupi originali da lui realizzati, e verranno inoltre proiettate alcune animazioni tratte da “Leggende delle Anguane” (2007), di Andrea Foches, che danno spunti diversi per la messa in scena di narrazioni popolari.

 

Informazioni e iscrizioni:
Servizi educativi del Museo 0461 650314 oppure didattica@museosanmichele.it


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