(con la danzeducatrice Cristina Borsato)
Museo in movimento è un itinerario didattico interdisciplinare che favorisce l’espressione artistico-motoria dei ragazzi attraverso la danza educativa. Nella danza è presente un coinvolgimento di tutta la persona (corpo, mente ed emozioni), che trasforma il corpo stesso in uno “strumento per ricordare”. Spesso la memoria visiva dei ragazzi è transitoria, mentre ciò che essi vivono direttamente sulla loro pelle rimane come segno indelebile. Attraverso questa esperienza il Museo resterà quindi non solo nel loro bagaglio culturale, ma anche nella loro memoria emotiva e affettiva.
Descrizione
Il percorso didattico prende spunto dalle numerose stanze che costituiscono il Museo. Ciò che ogni stanza contiene - segni, oggetti, attrezzi - sembra rimandare ad un mondo sconosciuto che lancia all’osservatore un’ immagine lontana e rallentata, dove i tempi e gli spazi sono dinamicamente diversi da quelli che viviamo oggi. L’idea è quella di far rivivere questo mondo attraverso il corpo e il movimento che gli appartiene. Le sensazioni ricavate dall’incontro tattile e visivo con le collezioni del Museo costituiscono le tracce operative per il lavoro di rielaborazione e creazione corporea.
Gli argomenti del percorso possono essere adattati alle esigenze dei singoli insegnanti, che sono liberi di scegliere una o più tematiche legate alle diverse sezioni del Museo (agricoltura, mulino, fucina e chioderia, mascalcia e zootecnia, fonderia rame e ferro battuto, fibre tessili e tessitura, malga, apicoltura, bosco, ceramica, costumi popolari e riti dell’anno).
LABORATORIO
Il percorso si articola su più incontri (minimo 4): i primi due si svolgono negli spazi del Museo, mentre quelli successivi, dedicati al lavoro corporeo, avvengono direttamente nelle palestre delle scuole coinvolte. Anche durante questi incontri il Museo è sempre presente tramite oggetti, fotografie, strumenti di lavoro, che rimandano direttamente alle sale di riferimento.
APPROFONDIMENTI
Argomenti di approfondimento più trasversali riguardano le “danze della tradizione popolare” e le “macchine in movimento” (mulino, fucina, segheria veneziana, noria, telaio).
A conclusione del progetto è possibile concordare con la conduttrice dei laboratori, Cristina Borsato, un'incontro a porte-aperte di dimostrazione del lavoro svolto o, nel caso di laboratori che prevedano un'ampio numero di incontri (7-10), una performance/spettacolo conclusivo.
OBIETTIVI
- accostarsi al materiale esposto al museo con modalità creative
- avvicinarsi al mondo contadino utilizando il corpo e il movimento come strumenti di conoscenza
- approfondire concetti di dinamica (spazio - tempo) e di relazione partendo dagli spunti offerti dal museo
- favorire il consolidamento del gruppo "classe" attraverso esperienze
coinvolgenti
Materie di riferimento: storia e tradizioni locali, educazione motoria
Durata: 2 ore per gli incontri al Museo, 50 minuti per gli incontri a scuola
Progettazione: Cristina Borsato, Giorgia Sossass




