Le scritte dei pastori, 20 settembre – 16 dicembre 2012

Le scritte dei pastoriLE SCRITTE DEI PASTORI. TRE SECOLI DI GRAFFITISMO RUPESTRE FIEMMESE IN PROSPETTIVA ETNOARCHEOLOGICA
20 settembre – 16 dicembre 2012

6 anni di ricerche, 2.682 pareti rilevate, circa 30.000 scritte individuate, 5.000 già catalogate: questi i numeri della ricerca condotta dal Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina sui monti della valle di Fiemme. Per la prima volta sono stati proposti al pubblico i risultati di indagini sul campo, rilevamenti e interviste, con un sito internet www.scrittedeipastori.it, e una mostra a cura di Marta Bazzanella che è stata inaugurata giovedì 20 settembre 2012.
Migliaia di scritte lasciate sulla roccia tra la seconda metà del ’600 e la prima metà del ’900 testimoniano dell’intensa attività pastorale sulle pendici del monte Cornón. Sono segni che documentano il passaggio dei tanti uomini che, in perfetta solitudine, conducevano al pascolo le greggi. Sono rocce trasformatesi in grandi lavagne a cielo aperto che, analizzate una ad una, ci forniscono non solo una lista di nomi, di date, di capi di bestiame, ma ci svelano qualcosa del mondo dei pastori: uomini costretti alla solitudine anche amara del pascolo, eppure decisi a dichiarare la propria identità, il proprio buon diritto, il proprio saper scrivere. In questo contesto, una specifica metodologia di studio, l’etnoarcheologia, ha permesso di ottenere precisi risultati relativi alla frequentazione del Cornón per la pratica della pastorizia e della caccia, collocandone gli inizi già durante l’epoca preistorica, e di proporre un modello interpretativo generale che può in qualche caso risultare estensibile anche all’arte rupestre del passato.