Servizio Civile

SCUP_GGIl Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina è ente accreditato per il Servizio Civile.

Il Servizio Civile è l’opportunità di partecipare concretamente alla costruzione solidale della realtà sociale, mettendo a disposizione degli altri le proprie energie e il proprio entusiasmo, arricchendo al contempo il proprio bagaglio personale di conoscenze e competenze, con la garanzia di una minima autonomia economica. Per poter essere parte attiva e consapevole del servizio civile è necessario attendere l’apertura degli appositi bandi. In quel momento ciascun giovane interessato potrà conoscere i requisiti richiesti, le modalità di partecipazione e tutti i dettagli dei progetti a bando.
In Trentino sono attivi il Servizio Civile Nazionale e il Servizio Civile Universale Provinciale.

Il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina ha aperto un nuovo bando per 2 progetti di Servizio Civile Universale Provinciale, con la Provincia Autonoma di Trento, per i quali si accettano le candidature entro le ore 12.00 di martedì 12 novembre.
I giovani di età compresa tra i 18 e i 28 anni (che non abbiano ancora compiuto il 29° anno) interessati a partecipare ad un progetto, a vivere un’esperienza di crescita personale e di cittadinanza attiva e responsabile all’interno del Museo, possono fare riferimento all’Ufficio Giovani e Sevizio Civile della Provincia Autonoma di Trento (Piazza Venezia 41 – Trento – 0461 493100 mail: uff.serviziocivile@provincia.tn.it) per informazioni di natura generale, direttamente al Museo invece per i due progetti nello specifico.
Le iscrizioni dei giovani al SCUP devono essere fatte seguendo le indicazioni che si possono trovare a questo link: http://www.serviziocivile.provincia.tn.it/come_partecipare/

I progetti per i quali è possibile candidarsi sono negli ambiti della conservazione e della ricerca:

  • “Catalogazione e divulgazione dei beni culturali – terza edizione”: durata 12 mesi (1 dicembre 2019 – 30 novembre 2020) per 4 giovani:
    il progetto si propone di costituire un nuovo gruppo di lavoro che prosegua la revisione del catalogo del Museo, servendosi del programma informatico predisposto sulla scorta delle indicazioni ministeriali, riservando un’attenzione preminente all’approfondimento delle questioni connesse all’individuazione e all’esplicazione della funzione – ossia, dell’attività che un oggetto consentiva di compiere – e dell’uso – ossia, della maniera in cui veniva maneggiato. Si tratta di una ricerca non di rado difficoltosa, ma che si sta rivelando assai profittevole, dal momento che consente di approfondire la conoscenza del materiale etnografico, di migliorare la ricostruzione di situazioni e tradizioni locali e di rispondere con maggiore efficacia alle richieste di collaborazione di associazioni ed ecomusei che trovano nel Museo un punto di riferimento scientifico. S’intende continuare ad assegnare un ruolo significativo allo sfruttamento delle potenzialità della rete per raggiungere, da un lato, attraverso i social networks, gli ultimi testimoni di una cultura materiale ormai tramontata e raccogliere informazioni a proposito di aspetti quali la denominazione, la funzione e le modalità d’impiego degli oggetti, dall’altro, per diffondere, attraverso il sito del Museo, brevi articoli dedicati a oggetti o a categorie di oggetti, che forniscano una base comune alle iniziative di ricerca avviate da musei locali ed ecomusei. Inoltre, s’intende approfittare dei social networks per presentare in forma semplice e accattivante, ma nel contempo rigorosa, particolari materiali conservati presso il Museo. Infine, s’intende valutare la possibilità e l’opportunità di associare alle schede di catalogo delle brevi registrazioni audiovisive, in cui un informatore qualificato illustri la funzione e l’uso dell’oggetto. Al nuovo gruppo di lavoro s’intende, inoltre, affidare la catalogazione di almeno una parte della rilevante quantità di oggetti sprovvisti di un numero d’inventario che la revisione del catalogo ha consentito d’individuare presso il deposito del Museo. Infine, in seguito al recente rilascio da parte dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione di una versione sostanzialmente definitiva della scheda BDM si ritiene sia tempo di procedere all’elaborazione, adottando lo standard ministeriale, di una serie di schede da immettere nel Catalogo Generale dei Beni Culturali istituito dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e gestito attraverso il Sistema Informativo Generale del Catalogo.
    Qui è possibile scaricare sia la SCHEDA DI SINTESI che il PROGETTO INTEGRALE.
    Referenti per i contatti con i giovani: Luca FaoroDaniela Finardi 
  • “La voce dei pastori. La pastorizia della valle di Fiemme dal database delle scritte dei pastori”: durata 12 mesi (1 dicembre 2019 – 30 novembre 2020) per 2 giovani:
    il Progetto si propone di integrare l’équipe di ricerca del Museo che si sta occupando di questa particolare consuetudine della pastorizia tradizionale delle valli di Fiemme e Fassa con l’obiettivo di approfondire la conoscenza del contenuto delle scritte stesse e della memoria che queste contengono, in quanto lo studio della pastorizia in ambito montano, e più in generale degli aspetti del paesaggio antropico alpino legato alla pastorizia, rappresenta oggi uno degli aspetti più coinvolgenti per la ricostruzione della storia/etnostoria del nostro territorio. In particolare i volontari di Servizio Civile, provvisti preliminarmente di un’adeguata formazione, affiancheranno i ricercatori e collaboratori del Museo (tra i quali figurano anche ex volontari che hanno aderito a passati progetti di Servizio Civile presso l’ente) nell’attività di elaborazione dei dati contenuti nelle schede delle scritte catalogate. Il focus della ricerca sarà quello dell’elaborazione dei messaggi lasciati dai pastori sulla roccia, cogliendoli sia nella loro specificità che nelle loro generalit, per confrontarli poi con quanto viene invece messo in evidenza dalle interviste etnografiche, già condotte dal museo, presso gli ultimi pastori autori di scritte. A questo fine ai giovani sarà chiesto di svolgere mirate ricerche bibliografiche e di archivio per il controllo dei dati, di elaborare le immagini per controllare e migliorare i contenuti delle schede; di collaborare ai sopralluoghi di verifica sul campo, se necessari, e alle interviste etnografiche che potranno essere condotte nel corso della ricerca. I giovani collaboreranno inoltre con i responsabili della ricerca nell’aggiornamento del sito del museo dedicato alle scritte dei pastori www.scrittedeipastori.it, gestiranno occasionalmente i rapporti con enti e istituzioni esterne al Museo nell’attività di disseminazione dei dati della ricerca. Il fine è quello di giungere a un’interpretazione di più ampio respiro del fenomeno delle scritte sulla base dell’attività di ricerca regionale e del confronto con realtà simili presenti in altre regioni
    Qui è possibile scaricare sia la SCHEDA DI SINTESI che il PROGETTO INTEGRALE.
    Referenti per i contatti con i giovani: Marta BazzanellaDaniela Finardi

Il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina ha all’attivo ad oggi 4 progetti di Servizio Civile Universale Provinciale:

Titolo progetto attivo Tipo progetto Settore del Museo Periodo N. giovani Volontari
Un Museo Inclusivo SCUP_PAT Servizi educativi 1 settembre 2019 – 31 agosto 2020 2 Eleonora Odorizzi
Sofia Agostini
Catalogazione e divulgazione dei beni culturali. Seconda edizione SCUP_PAT Conservazione 1 dicembre 2018 – 30 novembre 2019 4 Nadia Campaldini
Marco Larentis
Gabriele Rosani
Alessandro Tilotta
Comunicare… tra i libri SCUP_PAT Biblioteca e comunicazione 1 gennaio 2019 – 31 dicembre 2019 1 Alice Guerrieri
Quanti animali per quale pastore?
La pastorizia della val di Fiemme dal database delle scritte dei pastori
SCUP_PAT Ricerca 1 gennaio 2019 – 31 dicembre 2019 1 Elisa Zandonai

Ulteriori informazioni sul sito del Servizio Civile della Provincia Autonoma di Trento.
Per ulteriori informazioni mandare una mail a info@museosanmichele.it o a Daniela Finardi d.finardi@museosanmichele.it, referente per i giovani.