Percorsi didattici con laboratorio

Percorsi didattici con laboratorio

Dal ramo al cesto:
L’antica arte dell’intreccio

L’intreccio non era un vero e proprio mestiere, ma un’abilità comune a molti contadini che apprendevano in un ambito strettamente famigliare e alla quale si dedicavano nei momenti di pausa e riposo. Durante il percorso vengono analizzate le diverse essenze arboree e le tantissime tipologie di ceste. L’attività prevede un laboratorio manuale dove i ragazzi costruiscono un cestino utilizzando il midollino.

La tradizione
dell’alpeggio

Il sistema tradizionale della malga rappresenta una delle caratteristiche specifiche dell’antropizzazione del territorio nel versante meridionale della catena alpina. La visita alle quattro sale del Museo dedicate all’alpeggio permette ai partecipanti di comprendere il sistema tradizionale della malga di cui si individuano caratteristiche e presupposti sociali ed economici e di osservare gli oggetti utilizzati durante l’attività di caseificazione. È possibile vedere un estratto del film "Mondènt. Il lavoro della malga", di Gianfranco Dusmet e Giovanni Kezich, 47’, 2006. Per completare l’attività i partecipanti possono provare l’esperienza della preparazione del burro.

Gli uomini selvatici
nelle leggende alpine

Uomini selvatici, anguane, draghi, streghe… questi sono solo alcuni dei personaggi protagonisti delle leggende alpine. Attraverso le animazioni di Andrea Foches "Leggende dell’Uomo selvatico e Leggende delle Anguane" (2007) i ragazzi sono invitati ad approfondire la comprensione delle leggende confrontandone i protagonisti con i loro archetipi mitologici, in modo da individuarne le antiche origini e funzioni simboliche e la loro importanza nella cultura popolare.

I riti del calendario
nella tradizione popolare

Lo scorrere del tempo, i giorni del lavoro e della festa, l’alternarsi delle stagioni hanno scandito per secoli il calendario dei contadini. Durante il percorso vengono analizzati i principali riti da San Matino fino ad arrivare ai riti pasquali. La visita alla sezione dei riti dell’anno e la visione di filmati relativi ai riti di carnevale tradizionali del Trentino e quelli di altre regioni europee permette di capire il comune substrato culturale legato ai riti di fertilità del mondo antico. Durante il percorso vengono proiettati i film "3 carnevali e 1/2", di Michele Trentini, 52', 2007, o "Carnival King of Europe. Carnevale Re d’Europa", di Giovanni Kezich e Michele Trentini, 22', 2009.

Il paesaggio
tra uomo e natura

Il paesaggio trentino compone un mosaico variegato di ambienti, dai terrazzamenti realizzati per l’agricoltura fino ad arrivare all’ambiente dell’alpeggio. Durante l’attività vengono analizzate le principali caratteristiche del paesaggio e le trasformazioni che sono avvenute nel corso del tempo. È possibile approfondire l’argomento della gestione territoriale del passato e le relative ripercussioni sul paesaggio antropico mediante l’analisi di fonti documentarie relative alle Carte di Regola.

Emigranti e ambulanti
trentini

Arrotino, seggiolaio, ombrellaio, spazzacamino, ciabattino, parolòt... fino a non molti anni fa il Trentino
era percorso da questi ambulanti poverissimi, instancabili e talora anche temuti, indispensabili alla piccola economia domestica. L’emigrazione stagionale ha portato attraverso l’Europa per lunghi periodi molti artigiani specializzati. In seguito il fenomeno migratorio divenne permanente, spesso per raggiungere il “sogno americano”.